Circa un anno fa su questo blog affrontavo il problema del Golfo Agricolo (articolo del 17/7/2009 – Bye Bye Golfo Agricolo; articolo del 5/11/2008 – Golfo Agricolo: il campo da golf con un nuovo grande quartiere intorno) e descrivevo il progetto che la corrente amministrazione comunale intendeva realizzare nell'area.
In sintesi, tale progetto prevedeva un campo da golf privato, che andava ad insistere su una porzione molto limitata dell'area, e poi insediamenti di natura residenziale per una volumetria pari a 851.200 metri cubi (vale a dire un numero di nuovi abitanti stimati pari a 8.512); cui si aggiungevano 42.000 mq di parcheggi, un centro commerciale, una struttura alberghiera; altre attività commerciali di vicinato; una scuola media primaria; una caserma dei Carabinieri..
L'Amministrazione intendeva pervenire alla approvazione definitiva di tale progetto attraverso l'abusato strumento del Piano Integrato di Intervento (il che significa, in poche parole, procedere alla consunzione del territorio a “toppe”, a pezzi, in mancanza di qualsiasi visione generale e senza un progetto complessivo), e a tale scopo venivano posti in essere i passi necessari e prodromici alla approvazione del relativo PII, dando avvio (con delibera di giunta 3/7/2008 n. 128) alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica(VAS).
A questo punto però i Segratesi letteralmente insorgevano per manifestare con forza il proprio dissenso, specialmente gli abitanti di Milano 2 (ricordo io stessa di avere partecipato ad una assemblea al Centro Civico di Milano2 organizzata dal Sindaco per proporre ed illustrare il progetto alla cittadinanza, in cui la sala era così piena che la gente strabordava addirittura nell'atrio centrale e in giardino), i quali chiedevano a gran voce che l'area -unica area verde ancora rimasta- venisse preservata a verde , e destinata all'utilizzo pubblico.
Queste forti resistenze hanno contribuito a rallentare i tempi, e fatto sta che -a differenza delle molte altre speculazioni edilizie portate a termine dagli Amministratori in carica- per quanto riguarda il Golfo Agricolo nulla è ancora perduto, e se i segratesi lo vogliono, con le prossime elezioni del 2010 hanno l'effettiva possibilità di salvaguardare l'area e preservarla al servizio della collettività.
COME?
Ritengo che alcune soluzioni proposte, come quella che siano i cittadini stessi ad acquistare il suolo, seppur all'apparenza suggestive, siano in concreto impercorribili, ed anche lavorare in tal senso rischia solo di creare false illusioni e fare perdere tempo.
Intanto, in primo luogo l'area è di proprietà privata, e il proprietario non è detto che intenda cederla; e in ogni caso, ove anche il proprietario fosse intenzionato a vendere, a quali condizioni lo farebbe? Chi fa il prezzo? Che prezzo i cittadini sarebbero disposti a sborsare? Ci sarebbero davvero cittadini disponibili in concreto ad imbracarsi in un'avventura di questo tipo? E quanti? E poniamo il caso che, a dispetto di tutto, i segratesi riuscissero nel loro intento di acquistare il suolo, cosa ne potrebbero fare un domani? Senza il consenso del Comune proprio nulla, perchè è il Comune a decidere sempre e comunque la destinazione delle aree che insistono sul proprio territorio e a dovere approvare eventuali progetti privati da realizzare sulle stesse; peraltro va anche detto che il Comune può disporre degli strumenti coercitivi (esproprio) per potersi riappropriare a costo zero dell'area ove dovesse rinvenire una qualche ragione di “pubblica utilità”..
In secondo luogo, oggi stanno nascendo diversi Comitati cittadini ed Associazioni che stanno facendo un ottimo lavoro sul territorio, e dimostrano, attraverso il loro entusiasmo, il loro operato capillare quartiere per quartiere e l'effettiva e approfondita conoscenza dei problemi della collettività, di avere davvero a cuore il futuro di Segrate ed anche -e soprattutto- di avere a cuore la salvaguardia del territorio, che è poi l'unica vera risorsa di cui i comuni dispongono (e che una volta venduta, o svenduta, non si rigenera più).
Ritengo però che, nonostante la buona volontà e anche le oggettive capacità di cui queste organizzazioni hanno dato prova fino ad ora, sia ingenuo pensare di potere delegare unicamente alle stesse la politica urbanistica di Segrate.
E questo perchè, sebbene io sia convinta che le scelte sostenute da tali organizzazioni sarebbero sempre a vantaggio dei cittadini, sono però anche convinta che nessuna di queste organizzazioni (non me ne vogliano) sarebbe realmente in grado, un domani, di avere la forza numerica necessaria, in consiglio comunale, per potere rendere concreta la politica che ha in animo di svolgere, e quindi non sarebbe in grado comunque di fornire ai cittadini alcuna effettiva garanzia.
Fatte queste premesse, credo che una soluzione percorribile comunque ci sia, e in questa direzione occorre lavorare uniti fin da subito.
La soluzione è quella resa possibile dalla nostra democrazia rappresentativa.
Se è vero che i segratesi non vogliono l'ennesima speculazione edilizia, e vogliono preservare il Golfo Agricolo -e le poche altre aree verdi ancora rimaste- come area verde al servizio della collettività e non del privato, allora occorre che si esprimano in tal senso con il proprio voto.
Ma perchè questo voto non vada disperso, e non si trasformi in un semplice voto di protesta, occorre che chi si propone domani di rappresentare la collettività abbia il senso di responsabilità e il realismo necessari per capire che occorre unirsi e non dividersi.
Occorre quindi prima di tutto, che tutte quelle forze che oggi sono contrarie alla speculazione edilizia sul Golfo Agricolo e che non aderiscono al progetto che il Sindaco e la attuale maggioranza hanno già cercato di portare avanti (e che certo domani riproporranno, magari con qualche variante sul numero di buche del campo da golf, o sul numero di parcheggi...) si vincolino, e vincolino i loro futuri rappresentanti, ad un programma concordato, scritto e sottoscritto, diverso e alternativo rispetto a quello del Sindaco e della attuale maggioranza.
Il primo passo quindi è quello di individuare un unico programma, che dica in modo chiaro basta alla speculazione edilizia sul territorio, e NO a nuove edificazioni sul Golfo Agricolo, e che si proponga invece l'obiettivo di valorizzare quell'area salvaguardando il verde e destinandolo al servizio della collettività .
(Poi in concreto i modi per valorizzare il Golfo Agricolo mantenendolo come spazio verde al servizio di tutti i Segratesi sono molti, e possono essere pensati con la partecipazione di tutti coloro che hanno delle idee e se ne vogliono occupare, anche con l'idea di inserire questo progetto nell'ambito di un più ampio progetto globale sul territorio -per intenderci il piano Generale del territorio, che è, tra l'altro, obbligatorio per legge e che a Segrate ancora non esiste-).
Il secondo passo è quello più difficile, per quanto sino ad ora ho potuto constatare, e prevede che tutte quelle forze preziose che oggi operano in modo disorganico sul territorio e che quindi disperdono le proprie energie senza riuscire ad essere realmente incisive (parlo di tutti i partiti che oggi stanno all'opposizione, PD compreso, ma anche dei Comitati cittadini e delle Associazioni che stanno nascendo), facciano uno sforzo comune nell'interesse dei cittadini, e superino le ambizioni peculiari, anche legittime, che ciascuno ha, per incontrarsi e trovare una convergenza su un unico programma chiaro, nei termini che ho indicato sopra, al quale occorre che i loro rappresentanti -che domani potrebbero essere eletti- si vincolino sin d'ora.
Così facendo è possibile proporre ai cittadini realmente una alternativa rispetto al progetto del Sindaco.
Operando così infatti si arriva non solo a costruire un programma diverso ed alternativo rispetto a quello del Sindaco (cosa importante ma di per sé insufficiente a dare garanzie), ma soprattutto, ove ad esso si vincolassero sia tutti i partiti che non condividono la politica dell'attuale amministrazione sia i comitati e le associazioni di vecchia e più recente formazione, si arriva ad avere, sempre che i cittadini lo vogliano davvero, anche la forza numerica necessaria per poterlo realizzare in concreto.
In mancanza di questo si avrà il consueto scenario.
Divide et impera, diceva Giulio Cesare.
Dividi i tuoi avversari e comanda dice anche, nei fatti, l'imperatore Adriano.
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PRIMARIE A
SEGRATE
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Bersani
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Franceschini
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Marino
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Primarie riservate ai soli iscritti (tesserati PD)
Votazione del 27/9/2009
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69%
54 voti
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18%
14 voti
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13%
10 voti
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Primarie aperte a tutti i fondatori del PD
Votazione del 25/10/2009
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51,84 %
801 voti
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29,32%
453 voti
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18,83%
291 voti
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PRIMARIE A
SEGRATE
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Martina
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Fiano
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Angiolini
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Primarie riservate ai soli iscritti (tesserati PD)
Votazione del 27/9/2009
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55%
41 voti
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36%
27 voti
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9%
7 voti
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Primarie aperte a tutti i fondatori del PD
Votazione del 25/10/2009
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51%
voti 788
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29%
Voti 449
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19,8%
Voti 307
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Cari amici,
è da diversi mesi che questo blog è silente...non morto eh...semplicemente congelato..perchè il 5 maggio è arrivato l'uragano Valentina, che ha assorbito tutto il mio tempo e le mie energie, spazzando via in un attimo tutto il resto della mia vita, come è normale e giusto che sia.
Devo dire che in questo periodo mi è mancato il confronto, umano e politico, con tutti voi...ma, anche se non ho potuto partecipare attivamente, ho comunque potuto seguire, anche attraverso gli altri blog e siti (che sono davvero preziosi strumenti di informazione, comunicazione e democrazia) le vicende segratesi.
Per oggi, per cominciare, mando a tutti un saluto, affettuoso e cordiale, da Valentina e da me.

Cari Amici,
ieri sera alle 19.40 l'aula consiliare era già colma. Tutti i cento posti per il pubblico erano occupati, ed erano occupati anche i 25/30 posti riservati ai soggetti "accreditati".
L'ingresso era sbarrato, e presidiato dalla polizia locale che non lasciava entrare nessuno (se non i consiglieri comunali e qualche altro singolo soggetto non meglio qualificato, che -nonostante le domande della folla- non si è capito chi fosse e che maggiore diritto avesse di entrare rispetto agli altri).
Ma ad occupare l'aula non erano i Segratesi.
Si trattava invece di una moltitudine di bergamaschi e bresciani ...e chissà ..magari anche bulgari e rumeni....mai visti prima...che, all'improvviso, spinti da chissà quale irresistibile richiamo, si sono precipitati in massa nell'aula consiliare del nostro comune.
Al piano inferiore, nelle poltroncine riservate alla stampa ed anche in piedi, c'erano una trentina di c.d. "soggetti accreditati".... non si sa però accreditati da chi e per fare cosa, perchè questa domanda è stata liquidata, dal Presidente del Consiglio Comunale, semplicemente affermando che che si trattava di "ospiti" suoi .
I segratesi invece stavano fuori, al freddo, ed erano tanti... erano tantissimi, uomini e donne, giovani e meno giovani, di destra e di sinistra...erano centinaia e chiedevano a gran voce di entrare...quello che li accomunava tutti era la volontà di assistere in modo democratico e pacifico, da spettatori e anche da giudici, alla gestione di quella che dovrebbe essere "la cosa pubblica" da parte dei loro rappresentanti, in un momento così importante come quello di ieri sera.
Ma, come gentilmente ci è stato spiegato dalle forze dell'ordine, ragioni di sicurezza e di ordine pubblico ostavano all'ingresso dei segratesi in aula...perchè l'aula era già piena e quindi, si sa..il bene dei cittadini prima di tutto...non si può mettere a rischio la loro incolumità...ci sono responsabilità..del resto se l'aula è piena è piena.
Gli animi si sono scaldati, pur senza mai degenerare.......dalla folla si sono alzate voci di protesta verso l'Amministrazione e sono volate parole piene di amarezza..."vergogna! vergogna!..."ce ne ricorderemo al momento del voto".."..venduti venduti VENDUTI!!!!" ..
I segratesi, nonostante il freddo, sono rimasti in strada ad aspettare per ore...ancora alle undici di sera c'era gente fuori che chiedeva di entrare...
Quello che è emerso con chiarezza ieri è che non è possibile un confronto sereno, limpido e trasparente tra i cittadini rappresentati ed i loro rappresentanti.... che l'Amministrazione vuole essere libera di manovrare a proprio piacere, senza interferenze dal basso....che i cittadini hanno un valore quando devono esprimere un voto, e allora vengono coccolati con promesse di ogni genere e natura, ma poi, una volta che col loro voto hanno legittimato questo o quello a rappresentarli, diventano solo stupidi burattini, a cui si può raccontare qualsiasi storiella purchè possibilmente tranquillizzante e a lieto fine, che non devono fare domande, non devono preoccuparsi di niente, non devono informarsi, ma soprattutto non devono pensare .
Comunque, la conclusione è che ciò che deve accadere accade, e che, all'alba di un nuovo giorno (erano ormai quasi le cinque del mattino) l'Accordo di programma è stato ratificato dal consiglio Comunale.
Ma, anche con tutto l'impegno, mi rendo conto che le mie parole non risecono assolutamente a descrivere, per chi non c'era, tutta la violenza della situazione che abbiamo vissuto ieri sera fuori dall'aula consiliare.
Per questo chiedo a tutti coloro che ieri erano presenti, di lasciare un commento, di mandare al mio indirizzo di e-mail (m.mongili@studiomongili.fastwebnet.it) una foto, un video...qualsiasi cosa che documenti la serata di ieri, dentro e fuori dall'aula, che io provvederò a pubblicarlo, perchè quello che è accaduto non venga dimenticato e non possa domani, essere raccontato in modo diverso dalla realtà.
Infine pubblico qui di seguito il Flash dell'amico Gianfranco Filipetta, su quanto deliberato ieri sera
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Ratificato l’accordo di Programma sul Centro Polifunzionale.
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Stamattina alle 7.30 su Rai 3, nell'ambito del programma "Buongiorno Regione", è andato in onda il servizio girato dall'emittente ieri pomeriggio a a San Felice.
Chi non avesse avuto la possibilità di vederlo in televisione, può vederlo su YOU TUBE, cliccando qui:
Pubblico qui di seguito il contenuto del volantino che è in distribuzione in questi giorni a Segrate, con cui "Segrate Domani", il Coordinamento dei Comitati cittadini, evidenzia e sintetizza le ragioni del NO al Centro Commerciale e alle varianti al Piano Regolatore che verranno effettuate una volta approvato dal Comune di Segrate l'Accordo di programma con Provincia e Regione.
Il Sindaco, lo scorso 25 febbraio ha siglato l'Accordo di programma con Provincia e Regione, malgrado non sia mai stata fatta la consultazione della cittadinanza attraverso il referendum -come invece il Sindaco si era impegnato a fare in campagna elettorale;
malgrado il parere contrario già espresso dali Consiglieri di minoranza (D'auria di PRC; Michelli e Rosa, Indipendenti DS e Margherita; Rebellato della Lega Nord; Latino e Carpinelli dei Verdi; Travaglia della UDC; Ferrante dello SDI; Lenisa e Monti di Aria Nuova) che hanno più volte fatto notare che il progetto non è stato mai effettivamente discusso e che si sta andando, in sostanza, ad approvare alla cieca un progetto che modificherà drasticamente la città, senza che siano state date risposte precise e realistiche circa l'impatto che il medesimo avrà su traffico, viabilità e inquinamento;
e malgrado sia pervenuta al Sindaco persino una richiesta formale di attendere da parte di 7 consiglieri della sua stessa maggioranza (Maggi; Colle; Chindemi e Zardus di Forza Italia; Iapicca e Florio di Forza Segrate; Ferrari di Alleanza Nazionele), i quali hanno chiesto tempo per esaminare la documentazione complessiva, ed effettuare gli opportuni e necessari approfondimenti, vista la complessità e la significativa rilevanza dell'accordo.
Il Sindaco ha disatteso le sue stesse promesse, e le richieste di minoranza e di parte della maggioranza e ha firmato comunque il documento.
Quali sono le conseguenze?
A seguito della sottoscrizione del Sindaco, il Consiglio Comunale è per legge obbligato a pronunziarsi sull'Accordo -e sulle conseguenti varianti del Piano regolatore cittadino- entro 30 giorni, pena la decadenza dell'intera procedura.
Con questo voto il Comune non può più entrare nel merito dell'accordo, ma semplicemente o recepirlo così come è, votando SI, oppure rigettarlo in toto, con un NO.
A tal fine,per la ratifica del documento di Accordo di Programma già sottoscritto dal Sindaco (che comporterà la conseguente variante del Piano Regolatore per quanto riguarda non solo l'area della ex dogana, dove sorgerà il Centro Commerciale, ma anche l'area ex IBM, dove sorgerà edilizia residenziale, e l'area ex Ellisse, con altri insediamenti commerciali, alberghi, parcheggi...e gli interventi infrastrutturali, che ancora non si è capito bene quali siano in concreto) il Consiglio Comunale si riunirà GIOVEDI' 19 MARZO .
Segrate Domani invita tutti a cittadini a partecipare al Consiglio Comunale Giovedì 19 marzo ore 21 - Sala Consigliare - via I maggio (cancello a destra del Municipio nuovo)
Ci sarà la votazione dell’atto finale
Segrate Domani
- la tua voce nel coordinamento dei Comitati Cittadini -
Comitato Lavanderie -Comitato Pro Novegro - Comitato Redecesio - Segrate Felice
Centro Commerciale di Segrate, città del tempo libero… le ragioni del no:
Segrate non ha bisogno di un ulteriore Centro Commerciale di quelle dimensioni
Aumenterà in modo spropositato il traffico veicolare, che creerà ulteriore congestione in un’area già fortemente compromessa, aumenterà l’inquinamento atmosferico ed acustico (anche aereo)
Renderà ancora più grave la crisi della piccola distribuzione locale, cioè dei negozi di vicinato
Non è un parco verde, o un centro di aggregazione e di incontro, come si vuol far credere; rimane un Centro Commerciale
Non libererà Segrate dal traffico di attraversamento, anzi lo aumenterà e lo distribuirà su due arterie, la “nuova” Cassanese e la “vecchia” Cassanese, portandole al collasso
Anziché realizzare la “nuova” Cassanese con i soldi pubblici (Stato, Regione, Provincia), come prevedono accordi tra enti pubblici già approvati e definitivi, di fatto i soldi dell’operatore privato (circa 160 milioni di Euro) verranno utilizzati per realizzare tale viabilità, mentre potrebbero essere in realtà utilizzati veramente per Segrate ed i suoi cittadini (verde pubblico, piste ciclabili e quant’altro); perché Segrate si deve “autofinanziare” con i soldi dell’operatore, una viabilità di interesse regionale che altri è già previsto che paghino?
Ti invitiamo a partecipare al
Consiglio Comunale
Giovedì 19 marzo ore 21
Sala Consigliare - via I maggio
(cancello a destra del Municipio nuovo)
Ci sarà la votazione dell’atto finale
SALVIAMO IL TERRITORIO DI SEGRATE DALLE SPECULAZIONI IMMOBILIARI E COMMERCIALI PER UNA SEGRATE VIVIBILE
Qui potete trovare anche il link al giornalino con cui Segrate Domani svolge alcune considerazioni sul Centro Commerciale, partendo dalla brochure che l'Amministrazione ha inviato in questi giorni, casa per casa, a tutti i segratesi.
CLICCATE SUL RETTANGOLO QUI DI FIANCO PER LEGGERE IL GIORNALINO.
Come preannunziatovi, lunedì 23 febbraio si è tenuto a San Felice un incontro pubblico, in cui la Società Bre.Be.mi ha illustrato ai Segratesi l'opera che è in procinto di realizzare, e come la stessa inciderà sul nostro Comune.
Pubblico molto volentieri qui di seguito le testimonianze di alcuni segratesi che hanno partecipato all'incontro, e li ringrazio per il prezioso contributo alla comprensione di un problema difficile; nel frattempo invito chiunque volesse dare un ulteriore apporto, ad inviarmi i una mail relazionando e/o commentando la serata, in modo tale che possa poi pubblicarne i contenuti qui sul blog.
E soprattutto vorrei sottolineare l'importanza dell'appello alla cittadinanza tutta con cui l'amica Viviana La Morgia conclude la sua relazione (pubblicata qui di seguito), sollecitando i Segratesi ad aprire gli occhi su tutti i fronti, e ad organizzarsi ed attivarsi per salvaguardare i propri diritti.
Domande che tutti gli intervenuti, pur non negando la necessità dell'infrastruttura , si sono posti ed hanno più volte sottolineeato
1) Perchè già a conoscenza del proggetto e del tracciato, il Comune di Segrate ha autorizzato la ristrutturazione della cascina (ora della Mondadori),di fatto costringendo Brebemi a spostare l'asse stradale verso gli abitati di Tregarezzo................... Non si poteva non ristrutturare ed abbattere tale cascina già di persè diroccata un po più in dietro, spostare l'asse stradale sulla cascina stessa e salvaguardare la vivibilità di un intero quartiere? .............. Perche si è preferito salvaguardare una inutile unita produttriva a scapito di decine di famiglie e delle unità prodruttive gia da decenni presenti e ben avviate? Perche questa colpevole disattenzione da parte del Comune di Segrate?
2) Come ben spiegato dal Dottor Bottiglieri ,............in fase di proggetto preliminare, i comuni hanno avuto la possibilità di chiedere modifiche di proporre soluzioni,di fare tutte le osservazioni indispensabili per il loro tratto di competenza................ BreBeMi ha tenuto conto di tutte le osservazioni e le ha recepite quasi tutte modificando ed adeguando il proggetto alle osservazioni stesse,Purtroppo ,ha detto, .......alcuni comuni si sono rilevati copletamente assenti o non hanno chiesto nessuna modifica o fatto nessuna osservazione,..............altri come il comune di Pioltello si sono dimostrati più virtuosi e lungimiranti ottenendo a SPESE BREBEMI, l'interramento della Cassanese nel loro tratto di competenza ricavandone benefici importanti e soluzioni innovative............Perchè non si è fatto l'interramento anche per il tratto della rivoltana fra San Felice e Tregarezzo? RISPOSTA .....MI SEMBRA CHE .Nessuna osservazione o richiesta in tal senso è pervenuta per il tratto in questione!! ............(dai documenti allegati ) ,,,,,una sola richiesta ed osservazione ma riguarda la Cassanese,,,,,,,,,,,,,,,,adeguare il progetto BreBemi alla risultanza dell'ADP del Centro commerciale e della viabilità speciale,,,,,,,,,,,,
Perchè il comune di Segrate è stato assente a salvaguardare la vivibilità del proprio territorio e dei propri cittadini?............Perchè il comune di Pioltello ha ottenuto tanti benefici a spese di Brebemi,mentre il comune di Segrate a proprie spese e con i soldi delle opere di urbanizzazione ( Centro Commerciale) costruisce la viabilità speciale che comunque è in funzione del centro commerciale e della Brebemi stessa? Senza il tratto finale la stessa brebemi avrebbe avuto notevoli difficoltà nell'accesso a Milano proprio nel punto più importante e nevralgico,.......perché la paghiamo noi e non voi? Con quei soldi Segrate avrebbe potuto rifare i marciapiedi di Novegro,asfaltare le strade,costruire asili,dare servizi ai cittadini RISPOSTA....se il CIPE ci avesse chiesto ed imposto di fare anche l'interramento del tratto della rivoltana noi, a forza, ma l'avremmo fatto,............non so perchè alcuni comuni hanno voluto far da soli e non ha fatto ne richieste ne osservazioni, non dovete chiederlo a me!!!............
Ed adesso che fine faremo noi di Tregarezzo, come faremo a vivere in una situazione simile,quale strada potremmo percorrere per ottenere ora, quello che il nostro comune non ha chiesto a suo tempo ?
Risposta...I comuni hanno da tempo i proggetti in mano, dei sessanta giorni a disposizione per presentare osservazioni in Regione o Provincia ne sono rimasti pochini, fate delle osservazioni velocemente e presentatele vedremo!!
Il Comune di Segrate Ha già fatto qual cosa?..........Risposta...non sò,non mi sembra e comunque non spetta a me sollecitare nessuno
Molte domande sono state poste al Consigliere Provinciale Mario De Gaspari, sopra tutto su come e sul percorso, che come Sindaco di Pioltello, ha portato ed riuscito ad ottenere l'interramento della Cassanese ed a spese della BreBeMi......le risposte e l'esposizione dei passi a suo tempo da lui fatti,hanno confermato (anche se non ve nera più bisogno) la responsabilità, l'assenza e le colpe che l'amministrazione Comunale di Segrate sembra avere nei confronti della pesante situazione attuale
Certo mi piacerebbe sapere perche Pioltello è stato cosi più lungimirane di Segrate, è a spese di Brebemi ha ottenuto di tutto di più, e noi a Segrate il peggio... PERCHE?
A noi di SEGRATE FELICE basta aver fatto in tempo (prima che scadessero i termini) a rompere il muro di silenzio attorno a questa vicenda,aver gettato il sasso nella calma più piatta,ed ora aspettimo fiduciosi il susseguirsi dell'onda

Cari Amici che leggete questo blog, e che ho visto siete passati anche in queste settimane di mia "latitanza"....
Forse vi starete chiedendo che fine ho fatto.
Volevo prima di tutto tranquillizzarvi.
Sono viva e in buona salute.
E non ho smesso di interessarmi delle questioni di Segrate....che, anzi, mi stanno oggi più a cuore che mai.
Perchè....e questa è la bella notizia, ed anche la ragione della mia assenza dell'ultimo periodo... aspetto una bambina, che nascerà a maggio, e che vorrei più di ogni altra cosa che trovasse una città vivibile, in cui poter crescere in modo sereno un giorno dopo l'altro.
Manuela
Ed ora ne approfitto per porre alla vostra attenzione due questioni, che mi sono state segnalate in questi giorni dall'amico Enzo Scaparrotti, e che mi sembrano fondamentali per fare un esame a più ampio spettro della situazione presente e futura di Segrate.
La prima questione riguarda la notizia della possibile costruzione dello stadio dell'Inter a Pioltello, così come pubblicata dalla edizione on line del quotidiano "Il Giornale" del 30/1/2009 -che si riporta integralmente qui sotto-, e che pone per Segrate una serie di problematiche che debbono essere prese in considerazione dalla Amministrazione OGGI, prima che sia troppo tardi, e quando c'è ancora la possibilità, il tempo e soprattutto lo spazio necessario per pensare e porre in essere soluzioni concrete ai gravi problemi di traffico e inquinamento che si verranno a creare.
In proposito, riporto le domande che pone l'amico Scaparrotti, che mettono il dito nella piaga e su cui invito tutti a riflettere.
Saluti V.Scaparrotti"
Dalla edizione on line di "Il Giornale" del 30 gennaio 2009
Inter, ecco lo stadio Pure Appiano a Pioltello
L’Inter giocherà in un nuovo stadio a partire dalla stagione 2012-2013: ne avevamo dato notizia in un dettagliato articolo dello scorso giugno. Cambia però la zona: dai terreni vicini al nuovo polo fieristico, fra Rho e Pero, al Parco delle Cascine di Pioltello, nella parte nord-occidentale, giusto di fronte all’Uci Cinema.
A giorni la decisione definitiva che arriverà dopo una lunga serie di incontri, sopralluoghi e verifiche di tipo tecnico durati mesi. Se la soluzione - come sembra - andasse in porto, il presidente Moratti sarebbe intenzionato a trasferire Interello e - quasi sicuramente, anche se si tratta ancora di una ipotesi - il centro di Appiano Gentile intitolato al papà Angelo.
Il mutamento di indirizzo è dovuto a tre fattori:
1) la difficoltà di acquisire alcuni terreni di Rho e Pero da privati,
2) il congestionamento del traffico che, soprattutto nelle giornate fieristiche, metterebbe ko la viabilità attorno alle due cittadine;
3) la mancanza di aree su cui sviluppare parcheggi e attività commerciali.
Di qui il favore con cui gli amministratori della società nerazzurra hanno accolto la proposta del sindaco di Pioltello, Antonello Concas, che vuole investire gli oneri di urbanizzazione nella creazione di un campus universitario con tanto di impianti sportivi polifunzionali. Il progetto comprende anche la realizzazione di una linea metropolitana, da Cascina Burrona a Pioltello a Cernusco, per facilitare non solo l’afflusso dei tifosi allo stadio, ma anche il trasporto d’ogni giorno.
Sul piano finanziario cambia poco o nulla perché il budget continuerà ad aggirarsi fra i 400 e i 430 milioni, di cui almeno la metà coperto dagli sponsor. Identiche al progetto precedente anche le principali caratteristiche: capienza pari a 60-65 mila posti; 150 sky-box da 12 persone; 800 logge da 6 persone; 80 punti di ristorazione. Aumenta invece lo spazio dedicato ai parcheggi e alle attività commerciali, che sarà ricavato in buona parte all’interno dell’impianto. Il tetto a scomparsa (basteranno 45 minuti per aprirlo o chiuderlo completamente) sopporterà un impianto fotovoltaico di grande capacità per rispondere non solo alle esigenze dello stadio, ma anche ai consumi dei quartieri vicini.
Ed eccoci alla novità di maggiore impatto. Il progetto somiglierà, per ragioni ambientali, non più allo stadio in costruzione del Liverpool, bensì a quello dell’Allianz Arena di Monaco o del Nou Camp di Barcellona: una costruzione a cono o a vulcano, fate voi, da inserire senza traumi architettonici nel Parco delle Cascine. L’architetto Boeri ha disegnato dei bozzetti che potrebbero fare da premessa al bando di gara. Attorno 10-12 campi di calcio, in dotazione al settore giovanile oltre che alla prima squadra.
E ancora. Per aumentare i ricavi da stadio, che in Italia non superano i 30 milioni e in Premiership valgono oltre 130 milioni, l’Inter si dedicherà all’attività d’intrattenimento con la costituzione di una società che promuoverà l’organizzazione di spettacoli musicali, in particolare concerti. «La tecnologia del nuovo stadio sarà tale che nel giro di 24 ore potrà ospitare una partita di Champions League e un concerto di Renato Zero», ci è stato riferito. Quanto serve per permettere alla società nerazzurra di incassare cifre rilevanti e garantire alla sua grande famiglia (dai dirigenti ai tifosi) la sicurezza di restare nel grande giro senza interventi particolari da parte degli azionisti. Un’iniziativa strategica, non solo tattica.
La seconda questione riguarda l'interramento della Cassanese a Pioltello, tra il Comitero e la San Francesco, a spese NON CERTO DEL COMUNE, che non ha avuto bisogno di svendere parti del suo territorio per realizzare l'opera.
E sul punto mi richiamo a quanto da me scritto nel post pubblicato su questo blog il 9 giugno 2008, intitolato "Cosa succede davvero oltre i confini di segrate?", che chi ha voglia può andare a rileggere.
Riporto poi, qui di seguito, la mail dell'amico Scaparrotti, che oltre alla segnalazione, contiene alcune sue osservazioni meritevoli di una riflessione collettiva.

Pubblico qui di seguito una analisi -che parte da lontano- della situazione politica Segratese fatta da Costantino Mongili, iscritto al PD di Segrate, con l'invito, come sempre, ad aprire la discussione ed il confronto.