Dentro Segrate

Lo scopo di questo blog è quello di favorire il dialogo e la discussione pubblica sui temi che riguardano Segrate e il suo territorio.

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Utente: dentrosegrate
Nome: manuela mongili
avvocato; vicepresidente Centro Nord UGAI (associazione giovani avvocati italiani); membro del coordinamento del circolo territoriale del PD a Segrate

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mercoledì, 11 novembre 2009

UNITI PER SALVARE IL GOLFO AGRICOLO (e altro..)


UNA PROPOSTA CONCRETA 

Circa un anno fa su questo blog affrontavo il problema del Golfo Agricolo (articolo del 17/7/2009 – Bye Bye Golfo Agricolo; articolo del 5/11/2008 – Golfo Agricolo: il campo da golf con un nuovo grande quartiere intorno) e descrivevo il progetto che la corrente amministrazione comunale intendeva realizzare nell'area.

In sintesi, tale progetto prevedeva un campo da golf privato, che andava ad insistere su una porzione molto limitata dell'area, e poi insediamenti di natura residenziale per una volumetria pari a 851.200 metri cubi (vale a dire un numero di nuovi abitanti stimati pari a 8.512); cui si aggiungevano 42.000 mq di parcheggi, un centro commerciale, una struttura alberghiera; altre attività commerciali di vicinato; una scuola media primaria; una caserma dei Carabinieri..

L'Amministrazione intendeva pervenire alla approvazione definitiva di tale progetto attraverso l'abusato strumento del Piano Integrato di Intervento (il che significa, in poche parole, procedere alla consunzione del territorio a “toppe”, a pezzi, in mancanza di qualsiasi visione generale e senza un progetto complessivo), e a tale scopo venivano posti in essere i passi necessari e prodromici alla approvazione del relativo PII, dando avvio (con delibera di giunta 3/7/2008 n. 128) alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica(VAS).

A questo punto però i Segratesi letteralmente insorgevano per manifestare con forza il proprio dissenso, specialmente gli abitanti di Milano 2 (ricordo io stessa di avere partecipato ad una assemblea al Centro Civico di Milano2 organizzata dal Sindaco per proporre ed illustrare il progetto alla cittadinanza, in cui la sala era così piena che la gente strabordava addirittura nell'atrio centrale e in giardino), i quali chiedevano a gran voce che l'area -unica area verde ancora rimasta- venisse preservata a verde , e destinata all'utilizzo pubblico.

Queste forti resistenze hanno contribuito a rallentare i tempi, e fatto sta che -a differenza delle molte altre speculazioni edilizie portate a termine dagli Amministratori in carica- per quanto riguarda il Golfo Agricolo nulla è ancora perduto, e se i segratesi lo vogliono, con le prossime elezioni del 2010 hanno l'effettiva possibilità di salvaguardare l'area e preservarla al servizio della collettività.

COME?

Ritengo che alcune soluzioni proposte, come quella che siano i cittadini stessi ad acquistare il suolo, seppur all'apparenza suggestive, siano in concreto impercorribili, ed anche lavorare in tal senso rischia solo di creare false illusioni e fare perdere tempo.

Intanto, in primo luogo l'area è di proprietà privata, e il proprietario non è detto che intenda cederla; e in ogni caso, ove anche il proprietario fosse intenzionato a vendere, a quali condizioni lo farebbe? Chi fa il prezzo? Che prezzo i cittadini sarebbero disposti a sborsare? Ci sarebbero davvero cittadini disponibili in concreto ad imbracarsi in un'avventura di questo tipo? E quanti? E poniamo il caso che, a dispetto di tutto, i segratesi riuscissero nel loro intento di acquistare il suolo, cosa ne potrebbero fare un domani? Senza il consenso del Comune proprio nulla, perchè è il Comune a decidere sempre e comunque la destinazione delle aree che insistono sul proprio territorio e a dovere approvare eventuali progetti privati da realizzare sulle stesse; peraltro va anche detto che il Comune può disporre degli strumenti coercitivi (esproprio) per potersi riappropriare a costo zero dell'area ove dovesse rinvenire una qualche ragione di “pubblica utilità”..

In secondo luogo, oggi stanno nascendo diversi Comitati cittadini ed Associazioni che stanno facendo un ottimo lavoro sul territorio, e dimostrano, attraverso il loro entusiasmo, il loro operato capillare quartiere per quartiere e l'effettiva e approfondita conoscenza dei problemi della collettività, di avere davvero a cuore il futuro di Segrate ed anche -e soprattutto- di avere a cuore la salvaguardia del territorio, che è poi l'unica vera risorsa di cui i comuni dispongono (e che una volta venduta, o svenduta, non si rigenera più).

Ritengo però che, nonostante la buona volontà e anche le oggettive capacità di cui queste organizzazioni hanno dato prova fino ad ora, sia ingenuo pensare di potere delegare unicamente alle stesse la politica urbanistica di Segrate.

E questo perchè, sebbene io sia convinta che le scelte sostenute da tali organizzazioni sarebbero sempre a vantaggio dei cittadini, sono però anche convinta che nessuna di queste organizzazioni (non me ne vogliano) sarebbe realmente in grado, un domani, di avere la forza numerica necessaria, in consiglio comunale, per potere rendere concreta la politica che ha in animo di svolgere, e quindi non sarebbe in grado comunque di fornire ai cittadini alcuna effettiva garanzia.

Fatte queste premesse, credo che una soluzione percorribile comunque ci sia, e in questa direzione occorre lavorare uniti fin da subito.

La soluzione è quella resa possibile dalla nostra democrazia rappresentativa.

Se è vero che i segratesi non vogliono l'ennesima speculazione edilizia, e vogliono preservare il Golfo Agricolo -e le poche altre aree verdi ancora rimaste- come area verde al servizio della collettività e non del privato, allora occorre che si esprimano in tal senso con il proprio voto.

Ma perchè questo voto non vada disperso, e non si trasformi in un semplice voto di protesta, occorre che chi si propone domani di rappresentare la collettività abbia il senso di responsabilità e il realismo necessari per capire che occorre unirsi e non dividersi.

Occorre quindi prima di tutto, che tutte quelle forze che oggi sono contrarie alla speculazione edilizia sul Golfo Agricolo e che non aderiscono al progetto che il Sindaco e la attuale maggioranza hanno già cercato di portare avanti (e che certo domani riproporranno, magari con qualche variante sul numero di buche del campo da golf, o sul numero di parcheggi...) si vincolino, e vincolino i loro futuri rappresentanti,  ad un programma concordato, scritto e sottoscritto, diverso e alternativo rispetto a quello del Sindaco e della attuale maggioranza.

Il primo passo quindi è quello di individuare un unico programma, che dica in modo chiaro basta alla speculazione edilizia sul territorio, e NO a nuove edificazioni sul Golfo Agricolo, e che si proponga invece l'obiettivo di valorizzare quell'area salvaguardando il verde e destinandolo al servizio della collettività .

(Poi in concreto i modi per valorizzare il Golfo Agricolo mantenendolo come spazio verde al servizio di tutti i Segratesi sono molti, e possono essere pensati con la partecipazione di tutti coloro che hanno delle idee e se ne vogliono occupare, anche con l'idea di inserire questo progetto nell'ambito di un più ampio progetto globale sul territorio -per intenderci il piano Generale del territorio, che è, tra l'altro, obbligatorio per legge e che a Segrate ancora non esiste-).

Il secondo passo è quello più difficile, per quanto sino ad ora ho potuto constatare, e prevede che tutte quelle forze preziose che oggi operano in modo disorganico sul territorio e che quindi disperdono le proprie energie senza riuscire ad essere realmente incisive (parlo di tutti i partiti che oggi stanno all'opposizione, PD compreso, ma anche dei Comitati cittadini e delle Associazioni che stanno nascendo), facciano uno sforzo comune nell'interesse dei cittadini, e superino le ambizioni peculiari, anche legittime, che ciascuno ha, per incontrarsi e trovare una convergenza su un unico programma chiaro, nei termini che ho indicato sopra, al quale occorre che i loro rappresentanti -che domani potrebbero essere eletti- si vincolino sin d'ora.

Così facendo è possibile proporre ai cittadini realmente una alternativa rispetto al progetto del Sindaco.

Operando così infatti si arriva non solo a costruire un programma diverso ed alternativo rispetto a quello del Sindaco (cosa importante ma di per sé insufficiente a dare garanzie), ma soprattutto, ove ad esso si vincolassero sia tutti i partiti che non condividono la politica dell'attuale amministrazione sia i comitati e le associazioni di vecchia e più recente formazione, si arriva ad avere, sempre che i cittadini lo vogliano davvero, anche la forza numerica necessaria per poterlo realizzare in concreto.

In mancanza di questo si avrà il consueto scenario.

Divide et impera, diceva Giulio Cesare.

Dividi i tuoi avversari e comanda dice anche, nei fatti, l'imperatore Adriano.



 







giovedì, 29 ottobre 2009

ALCUNE RIFLESSIONI SUI RISULTATI DELLE PRIMARIE DEL PD A SEGRATE


ESAME DEI RISULTATI DELLE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE 2009 A SEGRATE
                                          
ELEZIONE SEGRETARIO NAZIONALE
 
PRIMARIE A
SEGRATE
Bersani
Franceschini
Marino
Primarie riservate ai soli iscritti (tesserati PD)
Votazione del 27/9/2009
69%
54 voti
18%
14 voti
13%
10 voti
Primarie aperte a tutti i fondatori del PD
Votazione del 25/10/2009
51,84 %
801 voti
29,32%
453 voti
18,83%
291 voti
 
 
ELEZIONE SEGRETARIO REGIONALE
 
PRIMARIE A
SEGRATE
Martina
Fiano
Angiolini
Primarie riservate ai soli iscritti (tesserati PD)
Votazione del 27/9/2009
 
55%
41 voti
 
36%
27 voti
 
9%
7 voti
Primarie aperte a tutti i fondatori del PD
Votazione del 25/10/2009
 
51%
voti 788
 
29%
Voti 449
 
19,8%
Voti 307
 
 
L’esame dei risultati sopra riportati consente alcune considerazioni, che devono essere lo spunto per una riflessione sulla direzione in cui deve muoversi il PD di Segrate in prospettiva delle elezioni comunali del marzo 2010.
 
1)      a Segrate l’afflusso alle primarie aperte a tutti i fondatori (votazione del 25/10/2009) è stato massiccio, si sono mobilitati 1557 cittadini. Ciò significa che oggi, nonostante tutti i problemi che il PD ha avuto sia a livello nazionale che locale, sono ancora molti i segratesi che credono nel PD e che credono nelle primarie come strumento di partecipazione diretta alla vita del partito. Significa che, allo stato attuale, il potenziale elettorato del partito democratico è costituito da persone intelligenti e preparate, che vogliono scegliere, e desiderano quindi essere coinvolte direttamente e fattivamente nella vita del partito a tutti i livelli, rifiutando, di contro, di recepire passivamente indirizzi che provengono dall’alto, a prescindere dalla bontà degli stessi.
 
2)       Per quanto riguarda il significato del voto scaturito dalle primarie aperte a tutti i fondatori, va sottolineato che un importante numero di cittadini (48,16% pari a 744 votanti per l’elezione del segretario nazionale e 49% per 756 votanti per l’elezione del segretario regionale) non ha votato Bersani, nonostante questi sia unanimemente riconosciuto come un candidato autorevolissimo e straordinariamente competente, come del resto ha avuto modo di dimostrare quando era ministro del governo Prodi. Bersani però, agli occhi della gente comune, porta in sé un “peccato originale” di cui probabilmente ha pagato il prezzo in queste votazioni, ossia incarna, per le sue origini, quel c.d. “centralismo democratico” che caratterizzava l’ex Partito Comunista, e che oggi appare superato dall’esigenza di una effettiva fusione tra le diverse anime che compongono il Partito Democratico.
 
3)      Nonostante la massiccia affluenza da parte dei cittadini anche a queste primarie, a Segrate il partito è, di fatto, agonizzante; non riesce a recuperare iscritti, e anche i pochi iscritti che ci sono preferiscono –incredibilmente- non esercitare il proprio diritto di voto (gli iscritti oggi sono circa 110, di cui i votanti il 27/9/2009 sono stati solo 78). Peraltro va ricordato che a Segrate, alle primarie per l’elezione del Coordinamento di circolo del 27/1/2008, avevano votato 438 cittadini, di cui, evidentemente, oggi solo una piccolissima parte continua a partecipare alla vita politica del partito, mentre la gran parte (circa 330 segratesi) se ne è ormai allontanata, nonostante l’interesse e l’entusiasmo inizialmente manifestati.
 
4)      Gli iscritti al partito (tesserati) a Segrate hanno votato massicciamente Bersani come segretario nazionale (69%), ma poi hanno preferito Fiano come segretario regionale (Martina, rispetto a Bersani, ha perso il 14% dei voti). Il voto disgiunto da parte dei tesserati –senz’altro più addentro a tutte le vicissitudini del partito rispetto ai non iscritti- potrebbe avere un preciso significato politico che, tradotto, significa quantomeno la necessità di mettere in discussione le scelte fatte dal partito in sede locale.
 
 
Da queste considerazioni, che si fondano sui risultati delle votazioni appena concluse, traggo la conclusione che è necessario, oggi più che mai, che il Partito Democratico di Segrate, per non estinguersi, accolga il messaggio che proviene dal basso, e comprenda nel profondo il bisogno di partecipazione diretta che hanno manifestato i cittadini.
 
Per questa ragione ritengo che sia importante, in vista delle prossime elezioni, che il Partito si faccia garante e promotore dello strumento delle primarie per l’elezione dei suoi rappresentanti, sia con riferimento al candidato Sindaco che per l’elezione del suo organo dirigente (Coordinamento).
 
 
postato da: dentrosegrate alle ore 16:34 | link | commenti (3)
categorie: partito democratico
martedì, 13 ottobre 2009

Un saluto da Valentina

Cari amici,

è da diversi mesi che questo blog è silente...non morto eh...semplicemente congelato..perchè il 5 maggio è arrivato l'uragano Valentina, che ha assorbito tutto il mio tempo e le mie energie, spazzando via in un attimo tutto il resto della mia vita, come è  normale e giusto che sia.

Devo dire che in questo periodo mi è mancato il confronto, umano e politico, con tutti voi...ma, anche se non ho potuto partecipare attivamente, ho comunque potuto seguire, anche attraverso gli altri blog e siti (che sono davvero preziosi strumenti di informazione, comunicazione e democrazia) le vicende segratesi. 

Per oggi, per cominciare,  mando a tutti un saluto, affettuoso e cordiale,  da Valentina e da me.

 DSCN1454

 

postato da: dentrosegrate alle ore 15:21 | link | commenti (6)
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lunedì, 27 aprile 2009

Emergenza sicurezza a Lavanderie e Redecesio

Abito a Lavanderie, nelle villette, e scrivo per rendere pubblica la situazione di grave insicurezza, paura ed impotenza che grava, da circa un mese a questa parte, sui residenti di Lavanderie e Redecesio.
  
Quello che vi descrivo è ciò che noi tutti residenti stiamo vivendo in queste settimane, e che ci fa sentire da un lato spaventati e inermi, e dall’altro lato abbandonati e presi in giro dalle istituzioni.
 
Più o meno da un mese a questa parte le nostre abitazioni sono prese d’assalto, anche più volte al giorno, da un gruppo di zingari che si è istallato, con circa 20/30 rulotte, in un’area vuota e abbandonata accanto al canile di Redecesio.
 
Nel giro di meno di un mese quasi tutti gli abitanti di Lavanderie (me compresa) hanno subito un furto in casa;  alcuni di noi anche più di uno nelle ultime tre settimane. E chi ancora non l'ha subito vive nel terrore di subirlo nei prossimi giorni.
 
Gli zingari entrano agevolmente nelle case a qualsiasi orario; sia di giorno che di notte, sia quando le case sono vuote, sia quando ci sono in casa i proprietari, e questa, tra tutte, è la maggiore paura.
Non c'è inferriata, tapparella, porta blindata o allarme che tenga.
Per strada noi abitanti ci raccontiamo da dove e come sono entrati; compariamo i metodi di scasso; fantastichiamo su ipotetiche soluzioni a prova di zingaro, su servizi di sicurezza privata a pagamento che ci diano quel minimo di sicurezza che le istituzioni, oggi, non ci danno.
 
Ma sotto sotto, ciascuno di noi sa che, se non c’è un controllo del territorio, una effettiva attività di prevenzione e repressione da parte delle Forze dell’Ordine, nessuna iniziativa privata sarà in grado di eliminare né di arginare il fenomeno.
 
Abbiamo capito che gli zingari, dove vogliono entrare entrano.
Per rendere l'idea, in una villetta con inferriate resistenti e tapparelle blindate è stata aperta col crick una parete e sono entrati dal buco nel muro.
 
Parlo di zingari non per razzismo, ma perché noi abitanti sappiamo con certezza che sono zingari e dove risiedono.
 
Dopo un furto, sono stati visti uscire da un appartamento quattro rom adulti di sesso maschile, che sono poi fuggiti a bordo di una SAAB blu scuro (o nera), degli anni 70, con gli interni di pelle bianca.
La stessa auto è stata vista parcheggiata nel campo zingari accanto al canile di redecesio.
La circostanza è stata denunziata ai carabinieri, così come la targa della macchina, così come tutti i furti di queste settimane.
 
Altre due macchine fanno ogni notte il giro delle villette, con a bordo zingari, in attesa della situazione propizia per entrare in qualche appartamento.
 
Anche queste auto sono state viste parcheggiate nel campo nomadi vicino al canile, e la targa è stata segnalata ai Carabinieri.
 
Gli zingari si trattengono dentro le case anche con l'allarme in funzione.
Nello stesso giorno commettono anche più di un furto.
Ad esempio, mercoledì prima di pasqua nella stessa via sono stati derubati tre appartamenti: uno alle 20.30; uno alle 21.30 e uno alle 23.30; e dopo che, a seguito di ciascun furto, c’è stato l’intervento in loco dei Carabinieri.
Questo per rendere l'idea della spudoratezza dei ladri, e comunque del fatto che si sentono al sicuro e sanno di poter fare impunemente ciò che vogliono.
 
Ciò nonostante, da parte delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine, non c'è stato nessun intervento serio.
 
I Carabinieri si limitano a dire che non possono fare nulla, e si limitano ad intervenire in loco  quando ormai è  passato così tanto tempo che qualsiasi intervento è inutile.
 
Nessuna attività di prevenzione.
Nessuna attività di repressione.
 
Non è stato fatto sino ad ora nessun accesso al campo nomadi, dove probabilmente sarebbe stata anche trovata la refurtiva o attrezzi di scasso.
 
Non è stato fatto nessun controllo delle macchine segnalate dai cittadini e dei soggetti alla guida delle stesse
 
Non viene fatto nessun appostamento fuori dal campo nomadi per bloccare o perquisire le macchine degli zingari che entrano ed escono.
 
Noi abitanti siamo letteralmente terrorizzati, e dopo cena gli uomini spontaneamente si ritrovano in strada e pattugliano in gruppi le vie sino all'una di notte passata.
 
Abbiamo bisogno di poter contare sulle istituzioni.
Abbiamo bisogno di non sentirci abbandonati e presi in giro, come ci sentiamo in questo momento.
Abbiamo bisogno di poter dormire tranquillamente, e non di fare i salti nel letto al minimo rumore.
 
Possibile che l'unica soluzione sia vivere nella paura, subire e sperare che non succeda nulla di grave e che questi furti e assalti alle case non degenerino in violenza (come peraltro è già successo a Gartesia, la scorsa settimana)???
 
Esprimo questa situazione a nome mio, dei miei vicini di casa, e del quartiere tutto di Lavanderie, e spero che  il Sindaco ne prenda reale coscienza, e si attivi, a tutti i livelli che si rendono necessari, perchè questa situazione sia risolta e perchè vengano prese a stretto giro misure effettive per risolvere il problema, e tranquillizzare la cittadinanza.
Manuela Mongili
  
venerdì, 20 marzo 2009

Alcune foto della serata...mandatemi quelle che avete

Qui trovate una ripresa video della serata:

http://www.youtube.com/watch?v=VQeHoyRukus

 

P1030479

 

P1030496

 

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postato da: dentrosegrate alle ore 16:08 | link | commenti (5)
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Ieri sera in Consiglio Comunale

Cari Amici,

ieri sera alle 19.40 l'aula consiliare era già colma. Tutti i cento posti per il pubblico erano occupati, ed erano occupati anche i 25/30 posti riservati ai soggetti "accreditati".

L'ingresso era sbarrato, e presidiato dalla polizia locale che non lasciava entrare nessuno (se non i consiglieri comunali e qualche altro singolo soggetto non meglio qualificato, che -nonostante le domande della folla- non si è capito chi fosse e che maggiore diritto avesse di entrare rispetto agli altri).

Ma ad occupare l'aula non erano i Segratesi.

Si trattava invece di una moltitudine di bergamaschi e bresciani ...e chissà ..magari anche bulgari e rumeni....mai visti prima...che, all'improvviso, spinti da chissà quale  irresistibile richiamo, si sono precipitati in massa nell'aula consiliare del nostro comune.

Al piano inferiore, nelle poltroncine riservate alla stampa ed anche in piedi, c'erano una trentina di c.d. "soggetti accreditati".... non si sa però accreditati da chi e per fare cosa, perchè questa domanda è stata liquidata, dal Presidente del Consiglio Comunale, semplicemente affermando che che si trattava di "ospiti" suoi .

I segratesi invece stavano fuori, al freddo, ed erano tanti... erano tantissimi, uomini e donne, giovani e meno giovani, di destra e di sinistra...erano centinaia e chiedevano a gran voce di entrare...quello che li accomunava tutti era la volontà di assistere in modo democratico e pacifico, da spettatori e anche da giudici, alla gestione di quella che dovrebbe essere "la cosa pubblica" da parte dei loro rappresentanti, in un momento così importante come quello di ieri sera.

Ma, come gentilmente ci è stato spiegato dalle forze dell'ordine, ragioni di sicurezza e di ordine pubblico ostavano all'ingresso dei segratesi in aula...perchè l'aula era già piena e quindi, si sa..il bene dei cittadini prima di tutto...non si può mettere a rischio la loro incolumità...ci sono responsabilità..del resto se l'aula è piena è piena.

Gli animi si sono scaldati, pur senza mai degenerare.......dalla folla si sono alzate voci di protesta verso l'Amministrazione e sono volate parole piene di amarezza..."vergogna! vergogna!..."ce ne ricorderemo al momento del voto".."..venduti venduti VENDUTI!!!!" ..

I segratesi, nonostante il freddo, sono rimasti in strada ad aspettare per ore...ancora alle undici di sera c'era gente fuori che chiedeva di entrare...

Quello che è emerso con chiarezza ieri è che non è possibile un confronto sereno, limpido e trasparente  tra i cittadini rappresentati ed i loro rappresentanti....  che l'Amministrazione vuole essere libera di manovrare a proprio piacere, senza interferenze dal basso....che i cittadini hanno un valore quando devono esprimere un voto, e allora vengono coccolati con promesse di ogni genere e natura, ma poi, una volta che col loro voto hanno legittimato questo o quello a rappresentarli,  diventano solo stupidi burattini, a cui si può raccontare qualsiasi storiella purchè  possibilmente tranquillizzante e a lieto fine, che non devono fare domande, non devono preoccuparsi di niente, non devono informarsi, ma soprattutto non devono pensare .

Comunque, la conclusione è che ciò che deve accadere accade, e che, all'alba di un nuovo giorno (erano ormai quasi le cinque del mattino)  l'Accordo di programma è stato ratificato dal consiglio Comunale.

Ma, anche con tutto l'impegno, mi rendo conto che le mie parole non risecono assolutamente a descrivere, per chi non c'era,  tutta la violenza della situazione che abbiamo vissuto ieri sera fuori dall'aula consiliare.

Per questo chiedo a tutti coloro che ieri erano presenti, di lasciare un commento, di mandare al mio indirizzo di e-mail (m.mongili@studiomongili.fastwebnet.it) una foto, un video...qualsiasi cosa che documenti la serata di ieri, dentro e fuori dall'aula, che io provvederò a pubblicarlo, perchè quello che è accaduto non venga dimenticato e non possa domani, essere raccontato in modo diverso dalla realtà.

Infine pubblico qui di seguito il Flash dell'amico Gianfranco Filipetta, su quanto deliberato ieri sera

Ratificato l’accordo di Programma sul Centro Polifunzionale.
E giovedì 19 marzo 2009 (anzi, era già venerdì mattina)è arrivata la ratifica dell’Accordo di Programma (AdP) sul Centro Polifunzionale. Ricordiamo che l’AdP comprende tre ambiti.
Ambito 1 (Area ex IBM davanti a San Felice): si tratta di 253.000 mq di territorio sui quali sono previsti 101.200 mq di superficie lorda utile (slu) di residenziale (per circa 3.000 nuovi abitanti), cioè 6 palazzi di 6 piani fuori terra (altezza 19 metri), un edificio a destinazione commerciale e scuole dell’obbligo.
Ambito 2 (ex area Nardi, tra il centro abitato di Novegro, il Parco Forlanini e la circonvallazione Idroscalo): sono 186.000 mq di superficie territoriale sui quali sono previsti (in pratica a servizio dell’aeroporto) 12.000 mq di alberghiero, 34.500 di terziario e direzionale, e 13.340 di produttivo. 
Ambito 3 (ex Dogana, tra Segrate e Redecesio): su 600.000 mq di superficie totale sorgeranno 189.000 mq di polifunzionale (il più grande Centro Commerciale d’Europa; si parla di 700 negozi; l’Acquario di Vignate ne ha 70), 38.960 mq di terziario e 13.600 di ricettivo (albergo) con 10.000 posti auto (per 80.000 mq). Per conoscere i dettagli andate all’indirizzo: http://www.pd-segrate.com/partecipa-1/flash/documenti.
Ma la serata di giovedì è partita male. Già alle 20.00 (il Consiglio Comunale inizia alle 21.00) i cittadini segratesi non sono potuti entrare in Sala Consiliare.
Tutti i posti erano già occupati dai dipendenti del costruttore Percassi, opportunamente convogliati a Segrate dai paesi della bergamasca.
Per i segratesi non c’erano più posti!!
Trecento persone sono rimaste all’addiaccio, all’esterno, sotto il controllo della Polizia Locale.
Inutili le richieste fatte dalla minoranza di un rinvio o della scelta di una sede più adeguata.
Solo verso le 23.00 i personaggi presenti, che erano ben poco interessati alle sorti di Segrate, hanno cominciato a sfollare e così anche i nostri concittadini, almeno quelli che hanno resistito fino a quell’ora, sono potuti entrare.
La serata è proceduta con la discussione dell’AdP.
Ne tratteremo nel prossimo Flash.
Verso le 2.30 del mattino, la minoranza ha chiesto il rinvio alla serata di venerdì.
“Si procede a oltranza”, è stata la risposta di Casella (portavoce F.I.). E così è stato.
 C’è stato anche un intermezzo kafkiano quando si è trattato di discutere gli emendamenti presentati dalla minoranza alla delibera della ratifica dell’AdP. Per il segretario Criscuolo, dato che i 60 emendamenti presentati erano inammissibili, non erano possibili presentazioni e discussioni degli stessi.
Il presidente Candito ha quindi letto per 60 volte le ragioni delle inammissibilità, senza però leggere gli emendamenti stessi. Nessuno ha capito niente.
Alle 4.30 del mattino si è così arrivati alla votazione finale.
Hanno votato per il SI: F.I., AN (nei suoi due spezzoni locali), Forza Segrate (Iapicca e l’ex Florio) e i 3 consiglieri del PD (Antona, Cristofori e Nichetti), per un totale di 19 consiglieri. Cristofori (Capogruppo PD) ha dichiarato: “Rivendichiamo il merito di aver portato fino in fondo il progetto. Lo abbiamo fatto in accordo con la visione della Provincia [leggi Penati]. E’ uno dei frutti migliori del dialogo con la maggioranza”. Si sono espressi contro: Carpinelli e Latino dei Verdi, d’Auria (Rifondazione), Ferrante (PSI), Lenisa (Aria Nuova), Michelli (DS), Rosa (Margherita), Rebellato (Lega) e Travaglia (UDC). In tutto 9 voti. Alle 4.45 di venerdì 20 marzo 2009, l’Accordo di Programma è stato ratificato.

 

giovedì, 19 marzo 2009

Centro Commerciale: le reazioni di negozianti e cittadini in onda su RAI 3

Stamattina alle 7.30 su Rai 3, nell'ambito del programma "Buongiorno Regione", è andato in onda il servizio girato dall'emittente ieri pomeriggio a a San Felice.

Chi non avesse avuto la possibilità di vederlo in televisione, può vederlo su YOU TUBE, cliccando qui:

http://www.youtube.com/watch?v=bD_EXynokfY

lunedì, 16 marzo 2009

Giovedì 19 marzo tutti in consiglio comunale

Pubblico qui di seguito il contenuto del volantino che è in distribuzione in questi giorni a Segrate, con cui "Segrate Domani", il Coordinamento dei Comitati cittadini, evidenzia e sintetizza le ragioni del NO al Centro Commerciale e alle varianti al Piano Regolatore che verranno effettuate una volta approvato dal Comune di Segrate  l'Accordo di programma con Provincia e Regione.

Il Sindaco, lo scorso 25 febbraio ha siglato l'Accordo di programma con Provincia e Regione, malgrado non sia mai stata fatta la consultazione della cittadinanza attraverso il referendum -come invece il Sindaco si era impegnato a fare in campagna elettorale;

malgrado il parere contrario già espresso dali Consiglieri di minoranza (D'auria di PRC; Michelli e Rosa, Indipendenti DS e Margherita; Rebellato della Lega Nord; Latino e Carpinelli dei Verdi; Travaglia della UDC; Ferrante dello SDI; Lenisa e Monti di Aria Nuova) che hanno più volte fatto notare che il progetto non è stato mai effettivamente discusso e che si sta andando, in sostanza, ad approvare alla cieca un progetto che modificherà drasticamente la città, senza che siano state date risposte precise e realistiche circa l'impatto che il medesimo avrà su traffico, viabilità e inquinamento;

 e malgrado sia pervenuta al Sindaco persino una  richiesta formale di attendere da parte di 7 consiglieri della sua stessa maggioranza (Maggi; Colle; Chindemi e Zardus di Forza Italia; Iapicca e Florio di Forza Segrate; Ferrari di Alleanza Nazionele), i quali hanno chiesto tempo per esaminare la documentazione complessiva, ed effettuare gli opportuni e necessari approfondimenti, vista la complessità e la significativa rilevanza dell'accordo. 

Il Sindaco ha disatteso le sue stesse promesse, e le richieste di minoranza e di parte della maggioranza e ha firmato comunque il documento.

Quali sono le conseguenze?

A seguito della sottoscrizione del Sindaco, il Consiglio Comunale è per legge obbligato a pronunziarsi sull'Accordo -e sulle conseguenti varianti del Piano regolatore cittadino- entro 30 giorni, pena la decadenza dell'intera procedura.

Con questo  voto il Comune non può più entrare nel merito dell'accordo, ma semplicemente o recepirlo così come è, votando  SI, oppure rigettarlo in toto, con un NO.

A tal fine,per la ratifica del documento di Accordo di Programma già sottoscritto dal Sindaco (che comporterà la conseguente variante del Piano Regolatore per quanto riguarda non solo l'area della ex dogana, dove sorgerà il Centro Commerciale, ma anche l'area ex IBM, dove sorgerà edilizia residenziale, e l'area ex Ellisse, con altri insediamenti commerciali, alberghi, parcheggi...e gli interventi infrastrutturali, che ancora non si è capito bene quali siano in concreto) il Consiglio Comunale si riunirà GIOVEDI' 19 MARZO .

Segrate Domani invita tutti a cittadini a partecipare al Consiglio Comunale Giovedì 19 marzo ore 21 - Sala Consigliare - via I maggio (cancello a destra del Municipio nuovo)
Ci sarà la votazione dell’atto finale

 

Segrate Domani

- la tua voce nel coordinamento dei Comitati Cittadini -

Comitato Lavanderie -Comitato Pro Novegro - Comitato Redecesio - Segrate Felice

Centro Commerciale di Segrate, città del tempo libero… le ragioni del no:

Segrate non ha bisogno di un ulteriore Centro Commerciale di quelle dimensioni

Aumenterà in modo spropositato il traffico veicolare, che creerà ulteriore congestione in un’area già fortemente compromessa, aumenterà l’inquinamento atmosferico ed acustico (anche aereo)

Renderà ancora più grave la crisi della piccola distribuzione locale, cioè dei negozi di vicinato

Non è un parco verde, o un centro di aggregazione e di incontro, come si vuol far credere; rimane un Centro Commerciale

Non libererà Segrate dal traffico di attraversamento, anzi lo aumenterà e lo distribuirà su due arterie, la “nuova” Cassanese e la “vecchia” Cassanese, portandole al collasso

Anziché realizzare la “nuova” Cassanese con i soldi pubblici (Stato, Regione, Provincia), come prevedono accordi tra enti pubblici già approvati e definitivi, di fatto i soldi dell’operatore privato (circa 160 milioni di Euro) verranno utilizzati per realizzare tale viabilità, mentre potrebbero essere in realtà utilizzati veramente per Segrate ed i suoi cittadini (verde pubblico, piste ciclabili e quant’altro); perché Segrate si deve “autofinanziare” con i soldi dell’operatore, una viabilità di interesse regionale che altri è già previsto che paghino?


Ti invitiamo a partecipare al
Consiglio Comunale
Giovedì 19 marzo ore 21
Sala Consigliare - via I maggio
(cancello a destra del Municipio nuovo)
Ci sarà la votazione dell’atto finale

SALVIAMO IL TERRITORIO DI SEGRATE DALLE SPECULAZIONI IMMOBILIARI E COMMERCIALI  PER UNA SEGRATE VIVIBILE

Qui potete trovare anche il link al giornalino con  cui Segrate Domani svolge alcune considerazioni sul Centro Commerciale, partendo dalla brochure che l'Amministrazione ha inviato in questi giorni, casa per casa, a tutti i segratesi.

Giornalino


CLICCATE SUL RETTANGOLO QUI DI FIANCO PER LEGGERE IL GIORNALINO.

 


mercoledì, 25 febbraio 2009

Bre.Be.Mi: alcune testimonianze dopo l'incontro del 23 febbraio

Come preannunziatovi, lunedì 23 febbraio si è tenuto a San Felice un incontro pubblico, in cui la Società Bre.Be.mi ha illustrato ai Segratesi l'opera che è in procinto di realizzare, e come la stessa inciderà sul nostro Comune.

Pubblico molto volentieri qui di seguito le testimonianze di alcuni segratesi  che hanno partecipato all'incontro, e li ringrazio per il prezioso contributo alla comprensione di un problema difficile; nel frattempo invito chiunque  volesse dare un ulteriore apporto,  ad inviarmi i una mail relazionando e/o commentando la serata, in modo tale che possa poi pubblicarne i contenuti qui sul blog.

E soprattutto vorrei sottolineare l'importanza dell'appello alla cittadinanza tutta con cui l'amica Viviana La Morgia conclude la sua relazione (pubblicata qui di seguito), sollecitando i Segratesi ad aprire gli occhi su tutti i fronti, e ad organizzarsi ed attivarsi per salvaguardare i propri diritti. 


 

IL CONTRIBUTO DI VIVIANA LA MORGIA
Lunedì 23 febbraio si è svolto presso la portineria di S. Felice un incontro tra la cittadinanza interessata e la società Brebemi S.p.A., titolare della concessione per la realizzazione e l’esercizio della nuova autostrada Bre.Be.Mi. che dovrebbe scaricare di traffico la A4 e collegare meglio Brescia e il nord-est col casello di Melegnano e la A1.
 
Organizzatore dell’incontro Gregorio Procopio di S. Felice, tra gli intervenuti anche il consigliere provinciale Mario De Gaspari, in qualità di ex-sindaco di Pioltello che in quella veste a suo tempo a lungo si occupò del progetto.
 
La serata viene aperta dal Prof. Bottiglieri di Brebemi S.p.A., che fornisce ai presenti un quadro del lungo procedimento di adozione e promozione della grande opera, partita nel 2001 e definitivamente approvata poche settimane orsono.
 
Viene poi spiegato per sommi capi da uno dei progettisti di Brebemi S.p.A. il percorso che il nuovo asse viario farà da Brescia a Melzo, dove andrà a confluire nella costruenda Tem (Tangenziale Est Milano) per i veicoli diretti al casello dell’A1, e sulle sp Rivoltana e Cassanese per il traffico diretto a Milano.
 
Purtroppo la Tem viaggia su binari separati e non è detto verrà ultimata in parallelo alla Bre.be.mi. Corollario essenziale al funzionamento di quest’ultima è la riqualificazione delle due provinciali che attraversano Segrate, che saranno allargate e fluidificate fino ad assumere il rango e le caratteristiche di vere e proprie superstrade urbane.
 
Il dato che subito emerge, e che sta alla base della serata, è che , a termini di legge, i residenti e gli enti locali coinvolti hanno ormai soltanto un mese scarso per presentare osservazioni al tracciato ed eventualmente chiederne la modifica. 
 
Già questo solo dettaglio genera molta irritazione nei cittadini di Tregarezzo, del tutto inconsapevoli della questione fino a qualche giorno fa, che si scontrano improvvisamente con la prospettiva di un’autostrada a portata di braccio dalle loro finestre e dai loro negozi sulla Rivoltana.
 
Quando poi, tramite numerose slides di dettaglio, viene illustrato in concreto che aspetto assumeranno i tratti di strada compresi tra la rotonda di S. Felicino e quella della Mondadori e le rotonde stesse, esplode la protesta.
 
Si apprende infatti che la Rivoltana riqualificata avrà due corsie per senso di marcia – tre se si contano le corsie d’emergenza – separate da uno spartitraffico centrale a dividere le carreggiate, insomma sarà larghissima, e che per buona parte del tratto di Tregarezzo sarà sopraelevata per evitare intersezioni a raso con la rete viaria locale.
 
Aggiungendo i pannelli per la mitigazione dell’inquinamento acustico, l’altezza del moloch supererà i 15 m e avrà un impatto enorme sugli edifici prospicienti la Rivoltana, edifici che comprendono numerose case di abitazione, un bar, un hotel etc.
 
I residenti interessati, presenti in buon numero, attaccano il prof. Bottiglieri e il collega ingegnere, ma finiscono quasi per scusarsi riconoscendo che dopo tutto la tutela dei loro interessi (della loro sopravvivenza, come fa notare il consigliere comunale Lenisa di Aria Nuova) era compito dei rappresentanti in Comune, in primis il Sindaco, che invece emerge non aver intrapreso alcuna misura per esigere opere di mitigazione quali l’interramento come per la Cassanese a Pioltello. Prendono la parola anche alcuni membri del comitato Segrate Domani, che si era battuto contro il centro commerciale a S. Felice, l’ex-vicesindaco di Pioltello Biolchini, Mario De Gaspari, Nadin e Golin del comitato anti-rotte aeree di Redecesio e numerosi cittadini.
 
L’esito della serata è una presa di coscienza collettiva di quanto accadrà a Segrate tra oggi e il 2012, anno in cui dovrebbe concludersi la realizzazione della Bre.be.mi e delle opere collaterali su Cassanese e Rivoltana, e dell’estrema urgenza di far sentire la propria voce nelle istituzioni per ottenere che il progetto sia adattato il più possibile alle esigenze vitali dei poveri abitanti di Tregarezzo. I cittadini presenti stanno coordinando le prossime mosse e intendono farsi sentire in Comune e in Provincia, affinché entrambe le autorità si facciano promotrici di proposte alternative o comunque migliorative dell’attuale progetto.
 
Tuti hanno però messo a fuoco che a suo tempo chi di dovere non pare aver agito per la loro miglior tutela.
Che questo non porti ad organizzarsi anche su altri fronti, dove forse si stanno prendendo decisioni pregiudizievoli per la cittadinanza o si sta omettendo di creare le condizioni per un adeguato contemperamento degli interessi dei più, se non di tutti?
ViViana La Morgia

IL CONTRIBUTO DI GREGORIO PROCOPIO
 (tratto dal blog Segrate Felice, dove trovate anche alcune fotografie del progetto)
Alcune riflessioni dopo la discussione e la precisa e puntuale esposizione dell'Amministratore delegato di BreBeMi ( Dott. Bottiglieri) sono indispensabili , delle foto e della documentazione allegata sorgono domande spontanee e dubbi leggittimi
Gregorio Procopio

Domande che tutti gli intervenuti, pur non negando la necessità dell'infrastruttura , si sono posti ed hanno più volte sottolineeato

1) Perchè già a conoscenza del proggetto e del tracciato, il Comune di Segrate ha autorizzato la ristrutturazione della cascina (ora della Mondadori),di fatto costringendo Brebemi a spostare l'asse stradale verso gli abitati di Tregarezzo...................   Non si poteva non ristrutturare ed abbattere  tale cascina già di persè diroccata un po più in dietro, spostare l'asse stradale sulla cascina stessa e salvaguardare la vivibilità di un intero quartiere? .............. Perche si è preferito salvaguardare una inutile unita produttriva a scapito di decine di famiglie e delle unità prodruttive gia da decenni presenti e ben avviate?   Perche questa colpevole disattenzione da parte del Comune di Segrate?

2) Come ben spiegato dal Dottor Bottiglieri ,............in fase di proggetto preliminare, i comuni hanno avuto la possibilità di chiedere modifiche di proporre soluzioni,di fare tutte le osservazioni indispensabili per il loro tratto di competenza................    BreBeMi ha tenuto conto di tutte le osservazioni e le ha recepite quasi tutte modificando ed adeguando il proggetto alle osservazioni stesse,Purtroppo ,ha detto, .......alcuni comuni si sono rilevati copletamente assenti o non hanno chiesto nessuna modifica o fatto nessuna osservazione,..............altri come il comune di Pioltello si sono dimostrati più virtuosi e lungimiranti ottenendo a SPESE BREBEMI, l'interramento della Cassanese nel loro tratto di competenza ricavandone benefici importanti e soluzioni innovative............Perchè non si è fatto l'interramento anche per il tratto della rivoltana fra San Felice e Tregarezzo? RISPOSTA .....MI SEMBRA CHE .Nessuna osservazione o richiesta in tal senso è pervenuta per il tratto in questione!! ............(dai documenti allegati ) ,,,,,una sola richiesta ed osservazione ma riguarda la Cassanese,,,,,,,,,,,,,,,,adeguare il progetto BreBemi alla risultanza dell'ADP del Centro commerciale e della viabilità speciale,,,,,,,,,,,,

Perchè il comune di Segrate è stato assente a salvaguardare la vivibilità del proprio territorio e dei propri cittadini?............Perchè il comune di Pioltello ha ottenuto tanti benefici a spese di Brebemi,mentre il comune di Segrate a proprie spese e con i soldi delle opere di urbanizzazione ( Centro Commerciale) costruisce la viabilità speciale che comunque è in funzione del centro commerciale e della Brebemi stessa? Senza il tratto finale la stessa brebemi avrebbe avuto notevoli difficoltà nell'accesso a Milano proprio nel punto più importante e nevralgico,.......perché la paghiamo noi e non voi? Con quei soldi Segrate avrebbe potuto rifare i marciapiedi di Novegro,asfaltare le strade,costruire asili,dare servizi ai cittadini   RISPOSTA....se il CIPE ci avesse chiesto ed imposto di fare anche  l'interramento del tratto della rivoltana noi, a forza, ma l'avremmo fatto,............non so perchè alcuni comuni hanno voluto far da soli e non ha fatto ne richieste ne osservazioni, non dovete chiederlo a me!!!............

Ed adesso che fine faremo noi di Tregarezzo, come faremo a vivere in una situazione simile,quale strada potremmo percorrere per ottenere ora, quello che il nostro comune non ha chiesto a suo tempo ?

Risposta...I comuni hanno da tempo i proggetti in mano, dei sessanta giorni a disposizione per presentare osservazioni in Regione o Provincia ne sono rimasti pochini, fate delle osservazioni velocemente e presentatele vedremo!!

Il Comune di Segrate Ha già fatto qual cosa?..........Risposta...non sò,non mi sembra e comunque non spetta a me sollecitare nessuno

Molte domande sono state poste al Consigliere Provinciale Mario De Gaspari, sopra tutto su come e sul percorso, che come Sindaco di Pioltello, ha portato ed  riuscito ad ottenere l'interramento della Cassanese ed a spese della BreBeMi......le risposte e l'esposizione dei passi a suo tempo da lui fatti,hanno confermato (anche se non ve nera più bisogno) la responsabilità, l'assenza e le colpe che l'amministrazione Comunale di Segrate sembra avere nei confronti della pesante situazione attuale

Questa e una esposizione sommaria e veloce di quello che è venuto fuori l'altra sera,......preferisco non dare ne giudizi ne risposte alle mille domande, ai mille dubbi e al perchè ci troviamo in questa situazione

Certo mi piacerebbe sapere perche Pioltello è stato cosi più lungimirane di Segrate, è  a spese di Brebemi ha ottenuto di tutto di più, e noi a Segrate il peggio...  PERCHE?

A noi di SEGRATE FELICE basta aver fatto in tempo (prima che scadessero i termini) a rompere il muro di silenzio attorno a questa vicenda,aver gettato il sasso nella calma più piatta,ed ora aspettimo fiduciosi il susseguirsi dell'onda

 


 
IL CONTRIBUTO DI PAOLO
dal blog Segrate:la parola a noi cittadini
Salve a tutti

Ho partecipato alla riunione del 23 febbraio.

Al di là della personale convinzione della inutilità di costruire ulteriori arterie del traffico in una regione già collassata come la Lombardia, e l'utilità parallela di dotarla finalmente di trasporti pubblici decenti, la BreBeMi IMHO non farà che convogliare maggiore traffico verso la nostra area. E non è un discorso di parte o altro...ma pura realtà.
Mi ha sorpreso in negativo come è stata gestita questa situazione dalla nostra amministrazione locale.

Ma il Comune di Segrate dove era? Pioltello ha ottenuto (tramite De Gaspari, quando era sindaco, ora Consigliere provinciale)l'interramento del tratto della Cassanese (che diverrà uno dei due tronconi in cui si dividerà la BreBeMi dopo la "Cerchia") nel tratto adiacente al Comune.

Non potete immaginare le proteste vivacissime dei cittadini, a ragione, per come è stata gestita questa situazione. Nessun interramento della Rivoltana nel tratto San Felice, Tregarezzo , Novegro! (Mi chiedo perché il Comune non ha fatto un tavolo con i rappresentanti dei cittadini presenti? Si poteva prevedere un interramento della Rivoltana anche in quel tratto, no? Invece avranno una "fantastica" sopraelevata, una specie di gigante alto 15 m).

I poveri abitanti del Comune di Segrate si vedranno affiancare un vero mostro che aumenterà traffico, smog, e caos nella già altamente trafficata area(forlanini, Linate, novegro).

Non sono mancati i momenti di tensione . D'altronde molta gente ha paura inoltre di vedersi abbassare il valore delle case, causata dalla costruzione della sopraelevata nel tratto in questione (altissima, quasi 15 metri)

Preoccupazione inoltre da parte di alcuni commercianti presenti all'incontro che hanno l'attività lungo la strada rivoltana nei pressi di Novegro.
Paolo
 
giovedì, 19 febbraio 2009

Cristofori e le sue ambiguità.

Pubblico qui di seguito la lettera di Costantino Mongili, a commento dell'intervista rilasciata da Cristofori, capogruppo del PD di Segrate, nell'ultimo numero di Segrate In Folio 

Dopo aver letto l'intervista rilasciata dal Capo-gruppo del P.D., Cristofori, sul numero del 24 febbraio 2009 di Segrate “in Folio”, io, come cittadino e come iscritto al Partito Democratico, mi sono sentito umiliato per la sottovalutazione delle capacità intellettive dei Segratesi tutti, di cui ha dato prova nella intervista, che sarebbe stato molto più intelligente e decoroso non rilasciare.
 
            Nell'intervista si affermano tre cose, tutte in contraddizione fra loro.
 
La prima cosa. Cristofori afferma che il Partito Democratico di Segrate mette come punto essenziale del suo programma la approvazione del Piano di Governo del Territorio e del Piano di Azzonamento acustico e poi però conclude dicendo che il Partito Democratico è d'accordo per la realizzazione del Centro Commerciale o Polifunzionale e del Centro Parco (tralasciamo i PII che sono in itinere).
            Ma il cittadino di Segrate si chiede e lo chiede a Cristofori, che senso ha, dopo la realizzazione di tutti questi insediamenti e quando a Segrate non ci sarà più nemmeno un fazzoletto di verde, fare ed approvare il Piano di Governo del Territorio ed il Piano di Azzonamento Acustico, che in pratica ha lo stesso scopo.
            Cristofori propone in sostanza di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
E che senso ha approvare il Piano di Azzonamento Acustico, per il quale sono già stati stanziati alcuni fondi per le mitigazioni ambientali, quando i fondi saranno stati distribuiti ai Comuni che hanno già approvato il Piano e che saranno più solleciti nel richiederli, visto che non si sa quando ne verranno stanziati altri.
 
            Seconda cosa. Dice ancora Cristofori che il P.D. voterà contro la edificazione del “Golfo Agricolo”, almeno in questa legislatura.
            Ma anche questa affermazione, posta in quei termini, è pericolosa e ambigua, se non si dice anche in modo chiaro e netto che il P.D. si impegnerà a far approvare prima il Piano di Governo del Territorio, e prima di tale approvazione si impegnerà a che sia imposto sull'area un vincolo di salvaguardia.
            Detta così, la frase potrebbe essere diretta a favorire la rielezione di Alessandrini (da parte dei suoi elettori di Milano Due); il quale avrà poi tutta una legislatura davanti per rimettere sul piatto lo stesso problema.
            E questa sarebbe la opposizione intelligente del Partito Democratico.
 
            Terza cosa. Cristofori sale in cattedra e bacchetta non si sa bene chi; ma certo tutti quelli che sono contrari alla sua politica, compresa l'Assemblea degli iscritti del P.D.(che si è espressa contro la sua linea) e tutti quei cittadini che di volta in volta si sono riversati nelle aule ove sono state tenute le assemblee pubbliche dei cittadini di Milano Due, di Lavanderie, di Redecesio e di San Felice, e che hanno manifestato contrarietà alla politica che il Sindaco sta facendo, con l'assistenza del Partito Democratico.
            Ma Cristofori dovrebbe prima ricordare che se è su quella cattedra , da cui fa e bacchetta, lo è per grazia ricevuta e non per mandato della cittadinanza.
 
            E per finire, un consiglio: Cristofori dovrebbe proprio candidarsi alle prossime elezioni amministrative per sapere quanto gli sarà grata la cittadinanza di Segrate per tutti benefici che sta portando alla città.
 
Costantino Mongili

Bre.Be.Mi: quali effetti per Segrate?

Lunedì 23, a San Felice, Segrate Felice e Segrate Domani, coordinamento dei comitati cittadini, hanno organizzato un incontro pubblico per capire quali saranno per Segrate gli effetti della realizzazione della Brebemi, la nuova autostrada che collegherà Milano e Brescia (vedi volantino qui sotto).
 
L’intervento infrastrutturale avrà un forte impatto su tutti i comuni interessati, sia in provincia di Milano, che nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi.
 
Per quanto riguarda Segrate, le opere connesse con la Brebemi riguardano:
 
1. Riqualifica e potenziamento SP 103 Cassanese
2. Riqualifica e potenziamento SP 14 Rivoltana
 
Nel corso dell’incontro pubblico di lunedì 23, persone ben più competenti di me, potranno spiegare nel dettaglio in cosa consistono questi progetti, e se è vero, ad esempio, che la Cassanese, nel tratto che interessa Segrate, si trasformerà in una autostrada urbana a quattro corsie priva di semafori, come pare consultando il sito della Regione Lombardia e la documentazione ivi pubblicata (la trovate al link qui sotto).
 
http://www.trasporti.regione.lombardia.it/main/areetematiche/areetematiche.asp?ambito=1|3
 
Nell’attesa dell’incontro si possono già fare alcune considerazioni.
 
A Segrate, a differenza che negli altri Comuni interessati, entrambe queste opere infrastrutturali, Rivoltana e Cassanese, connesse alla Brebemi, e necessarie per creare l’imprescindibile coordinamento tra la nuova infrastruttura autostradale e le infrastrutture già esistenti, e consentire quindi l’effettivo collegamento con Milano -opere che sono quindi OPERE PUBBLICHE di pubblica utilità e di pubblico interesse- non vengono realizzate con i contributi né dello Stato, né della Regione, né della Provincia, né della Brebemi S.pa
 
A Segrate, -che è un laboratorio sperimentale- invece, nel nome di una non meglio precisata ”poltica del “fare”, si va controcorrente.
 
Le opere inftrastrutturali, di interesse pubblico e sovracomunale, il Comune di Segrate anziché con i soldi pubblici le realizzerà pagando di tasca propria e senza chiedere nulla in cambio.
 
Come?
 
I nostri Amministratori ci spiegano, ad esempio, che la realizzazione del Centro Commerciale nell’area della ex- dogana (Centro Commerciale che, per come risulta dai sommari progetti che sono stati presentati alla cittadinanza, è all’evidenza un’opera invasiva, di grande impatto sul territorio, che porterà ad enormi -e sottovalutate-  conseguenze sotto il profilo del traffico e dell’inquinamento ambientale ed acustico), consentirà la realizzazione della Viabilità Speciale, grazie alla quale si potrà  “sistemare la viabilità in vista dell’arrivo della Brebemi, che altrimenti non avrebbe avuto sbocco”, come ci ha ricordato Cristofori, capogruppo del PD,  nella sua recente intervista a In Folio.
Quindi, in pratica, pare di capire che Segrate realizzerà le strade cedendo ai costruttori privati ingenti parti del proprio territorio -che peraltro è ormai già quasi completamente utilizzato ed esaurito- dove consentirà che vengano realizzate dai privati quelle opere che i privati stessi ritengono proficue, nel loro esclusivo interesse.
 
Segrate sarà così in condizione di utilizzare gli oneri di urbanizzazione che deriveranno da queste cessioni per realizzare, a proprie spese e sotto la propria esclusiva responsabilità,  le opere infrastrutturali necessarie a consentire che il flusso del traffico proveniente dalla nuova autostrada e rivolto verso Milano non si interrompa .
 
Segrate paga le tasse; le paga tutte e le paga pure salate… ma poi, non pretende nulla in cambio per i suoi cittadini, ed anzi si offre di realizzare e pagare di tasca propria opere che dovrebbe invece pretendere e rivendicare come un sacrosanto diritto..
E senza ottenere null’altro in cambio (…ad esempio la metropolitana che colleghi con Milano; la riqualificazione della Stazione, che oggi versa in condizioni disastrose; la creazione di un Parco Pubblico fruibile da tutti; i collegamenti ciclabili tra tutti i quartieri di Segrate e con Milano ……..), a differenza di quanto accade in altri comuni, tra cui, tanto per citarne uno qui a due passi, lo stesso Comune di Pioltello (vedi http://www.pioltello.org)
.
 
In conclusione abbiamo scoperto che Segrate è  un Comune solerte, buono e generoso, e che forse per questo i suoi abitanti andranno in Paradiso.
Chissà se lì ci troveranno anche i loro Amministratori!
 
Manuela Mongili
 
 CONVEGNO
postato da: dentrosegrate alle ore 11:23 | link | commenti
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mercoledì, 18 febbraio 2009

TRA GHETTO E SVILUPPO
La Novegro che vogliamo
 
VENERDI’ 20 FEBBRAIO ORE 21.00
PRESSO IL CENTRO CIVICO NOVEGRO
 
Comitato ProNovegro e PD di Segrate
promuovono un confronto
sulla riqualificazione della frazione di Novegro
 
Relatori:
Comitato ProNovegro
Nando Cristofori- Capogruppo PD
Angelo Antona- Consigliere PD
 
Modera:
Barbara Bianco
Segretaria cittadina del PD
 
Interverranno:
Adriano Alessandrini
Sindaco di Segrate
Angelo Zanoli
Assessore all'urbanistica e al territorio
Bruno Rindone
Assessore all'ecologia e ambiente
Benito Ruiu
Assessore alla sicurezza
postato da: dentrosegrate alle ore 17:39 | link | commenti (1)
categorie: amministrazione comunale
giovedì, 12 febbraio 2009

Perché a Segrate è necessario e urgente il Piano di Governo del Territorio (PGT)?

 
Il Piano di governo del territorio (abbreviato in PGT) è un nuovo strumento urbanistico introdotto in Lombardia dalla legge regionale lombarda n.12 dell'11 marzo 2005.
 
Il PGT ha sostituito il Piano regolatore generale come strumento di pianificazione urbanistica a livello comunale e ha lo scopo di definire l'assetto dell'intero territorio comunale.
 
Salvo deroghe, la legge prevede che tutti i comuni lombardi si dotino di un PGT entro Marzo 2009.
 
Il PGT è uno strumento fondamentale,
che consente la salvaguardia del territorio e dei diritti di chi lo abita.
 
Perché?
 
1) Perché l’obbligo di redigere il PGT impone all’Amministrazione Comunale, prima di realizzare qualsiasi intervento sul territorio, di procedere alla PIANIFICAZIONE GENERALE del territorio stesso.
 
Ciò significa che l’Amministrazione Comunale, prima di decidere, ad esempio, che una certa area sia ceduta ad un privato per costruire un centro commerciale, o un campo da calcio, o un campo da golf, è obbligata a condurre uno studio globale del territorio nel suo complesso, per definirne tutti gli aspetti significativi, per capirne tutte le necessità, per porsi obiettivi precisi da raggiungere nell’interesse generale di chi quel territorio lo abita e nel rispetto della normativa vigente.
 
Ciò significa anche, di conseguenza, che è vietato operare sistematicamente sul territorio attraverso la realizzazione di una serie infinita di singoli interventi che, in assenza di una pianificazione generale, vanno a “consumare” ed erodere, nella sostanza, l’intero territorio a disposizione, rendendo così impossibile anche per il futuro qualsiasi attività di pianificazione.
 
In particolare, prima di intervenire sul territorio, l’Amministrazione deve:
 
  • prendere in considerazione tuuti gli aspetti del territorio stesso, ed in particolare l’aspetto urbanistico, viabilistico, infrastrutturale, economico, sociale e culturale, geologico, ambientale…
  • valutare l’eventuale presenza di beni storici o ambientali di particolare interesse, da recuperare….
  • tenere conto della popolazione residente nel comune o che gravita in esso e di quella prevista in futuro..…
  • considerare che il Comune non è una realtà isolata, ma si trova inserita in un’area più ampia, di cui fanno parte i Comuni limitrofi, la provincia e la regione, e che quindi la pianificazione a livello comunale deve coordinarsi con la pianificazione di livello superiore…
  • definire le strutture pubbliche o di interesse pubblico di cui il comune necessita, tenere conto dei costi operativi delle strutture pubbliche esistenti e dei costi di realizzazione di quelle previste per il futuro, preoccuparsi della loro fattibilità e definire la modalità di realizzazione dei servizi….
  • identificare e vincolare le aree di interesse pubblico…
  • definire la destinazione delle aree del territorio comunale, e individuare quindi le aree destinate all'agricoltura, le aree di interesse paesaggistico, storico o ambientale e le aree che non saranno soggette a trasformazione urbanistica.
  • definire anche le modalità degli interventi urbanistici sia sugli edifici esistenti che di quelli di nuova realizzazione. Questo significa che viene stabilito a priori quanto costruire, come costruire e quali sono le destinazioni non ammissibili
  • …………
 
Grazie al piano di governo del territorio tutti questi aspetti richiamati sopra vengono analizzati e coordinati tra loro, allo scopo di plasmare il territorio nella sua interezza e raggiungere così quegli obiettivi di interesse generale che l’Amministrazione si è prefissata, e per la realizzazione dei quali ha ricevuto il mandato dagli elettori.
 
2) Perché il PGT garantisce che tutti gli interventi sul territorio siano uniformati al criterio della sostenibilità, intesa come la garanzia di uguale possibilità di crescita del benessere dei cittadini e di salvaguardia dei diritti delle future generazioni.
 
 
3) Perché i cittadini o le associazioni di cittadini sono chiamati a partecipare direttamente ed attivamente alla pianificazione del territorio ed alla costituzione del PGT sin dalle prime fasi, mediante la elaborazione di proposte.
 
Infatti, il primo atto che l'amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato.
I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito.
 
La differenza rispetto al Piano regolatore generale (il vecchio strumento di pianificazione del territorio) sta nel fatto che in quel caso i cittadini erano chiamati ad esprimersi solo in una fase successiva, dopo la prima adozione del piano, sotto forma di osservazioni al PGT già adottato, mentre adesso concorrono alla formazione stessa del piano.
 
 
4) Perché con il PGT viene garantita la pubblicità e la trasparenza delle attività e delle procedure che conducono alla formazione degli strumenti di pianificazione del territorio, e viene garantita –come già detto sopra- la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni, che possono così fare valere i propri diritti.
 
I cittadini di un Comune hanno quindi in mano un potente strumento per decidere del loro futuro, per controllare l’operato della amministrazione, per concorrere alla gestione del territorio. Occorre solo prenderne coscienza ed utilizzarlo.
 
 Manuela Mongili
 
 
mercoledì, 11 febbraio 2009

...dopo una lunga assenza..

Cari Amici che leggete questo blog, e che ho visto siete passati anche in queste settimane di mia "latitanza"....

Forse vi starete chiedendo che fine ho fatto.

Volevo prima di tutto tranquillizzarvi.

Sono viva e in buona salute.

E non ho smesso di interessarmi delle questioni di Segrate....che, anzi, mi stanno oggi più a cuore che mai.

Perchè....e questa è la bella notizia, ed anche la ragione della mia assenza dell'ultimo periodo... aspetto una bambina, che nascerà a maggio, e che vorrei più di ogni altra cosa che trovasse una città vivibile, in cui poter crescere in modo sereno un giorno dopo l'altro.

Manuela

 


 

Ed ora ne approfitto per porre alla  vostra attenzione due questioni, che mi sono state segnalate in questi giorni dall'amico Enzo Scaparrotti, e che mi sembrano fondamentali per fare un esame a più ampio spettro della situazione presente e futura di Segrate.

La prima questione riguarda la notizia della possibile costruzione dello stadio dell'Inter a Pioltello, così come pubblicata dalla edizione on line del quotidiano "Il Giornale" del 30/1/2009  -che si riporta integralmente qui sotto-, e che pone per Segrate una serie di problematiche che debbono essere prese in considerazione dalla Amministrazione  OGGI, prima che sia troppo tardi, e quando c'è ancora la possibilità, il tempo e soprattutto lo spazio necessario per pensare e porre in essere soluzioni concrete ai gravi problemi di traffico e inquinamento che si verranno a creare.

In proposito, riporto le domande che pone l'amico Scaparrotti, che mettono il dito nella piaga e su cui invito tutti a riflettere.

"Buongiorno a tutti,
Concordo nell'affrontare  i problemi uno alla volta.
Ma lo sapevate che il comune di Pioltello sta portando a due passi da noi e sull' attuale cassanese di fronte all'UCI Cinema il nuovo stadio dell'inter di 65.000 posti e tutte le attività che ora insistono su Appiano Gentile perchè a Rho Pero non ha trovato terreno fertile?
Ma il terreno fertile lo hanno trovato qui dove ci sono meno resistenze.
Mi chiedo tutte le nostre valutazioni sul traffico, azzonamento acustico, inquinamento (che già adesso con le previsioni che si stanno facendo hanno valori esplosivi) che valore hanno se si riverseranno alcune decine di migliaia di persone molte delle quali in auto sulla cassanese dallo svincolo di Lambrate in direzione Pioltello per le partite? Segrate si beccherà altro rumore e inquinamento in cambio di niente, Milano si alleggerirà di traffico per le partite e Pioltello otterrà il prolungamento del Metro fino a casa sua, un Centro Polifunzionale  e un campus universitario con tanto di impianti sportivi polifunzionali.
Ma in provincia non c'è nessuno che fa gli interessi di Segrate?

Saluti V.Scaparrotti"

Dalla edizione on line di "Il Giornale" del 30 gennaio 2009

Inter, ecco lo stadio Pure Appiano a Pioltello

L’Inter giocherà in un nuovo stadio a partire dalla stagione 2012-2013: ne avevamo dato notizia in un dettagliato articolo dello scorso giugno. Cambia però la zona: dai terreni vicini al nuovo polo fieristico, fra Rho e Pero, al Parco delle Cascine di Pioltello, nella parte nord-occidentale, giusto di fronte all’Uci Cinema.

A giorni la decisione definitiva che arriverà dopo una lunga serie di incontri, sopralluoghi e verifiche di tipo tecnico durati mesi. Se la soluzione - come sembra - andasse in porto, il presidente Moratti sarebbe intenzionato a trasferire Interello e - quasi sicuramente, anche se si tratta ancora di una ipotesi - il centro di Appiano Gentile intitolato al papà Angelo.

 Il mutamento di indirizzo è dovuto a tre fattori:

1) la difficoltà di acquisire alcuni terreni di Rho e Pero da privati,

2) il congestionamento del traffico che, soprattutto nelle giornate fieristiche, metterebbe ko la viabilità attorno alle due cittadine;

3) la mancanza di aree su cui sviluppare parcheggi e attività commerciali.

Di qui il favore con cui gli amministratori della società nerazzurra hanno accolto la proposta del sindaco di Pioltello, Antonello Concas, che vuole investire gli oneri di urbanizzazione nella creazione di un campus universitario con tanto di impianti sportivi polifunzionali. Il progetto comprende anche la realizzazione di una linea metropolitana, da Cascina Burrona a Pioltello a Cernusco, per facilitare non solo l’afflusso dei tifosi allo stadio, ma anche il trasporto d’ogni giorno.

Sul piano finanziario cambia poco o nulla perché il budget continuerà ad aggirarsi fra i 400 e i 430 milioni, di cui almeno la metà coperto dagli sponsor. Identiche al progetto precedente anche le principali caratteristiche: capienza pari a 60-65 mila posti; 150 sky-box da 12 persone; 800 logge da 6 persone; 80 punti di ristorazione. Aumenta invece lo spazio dedicato ai parcheggi e alle attività commerciali, che sarà ricavato in buona parte all’interno dell’impianto. Il tetto a scomparsa (basteranno 45 minuti per aprirlo o chiuderlo completamente) sopporterà un impianto fotovoltaico di grande capacità per rispondere non solo alle esigenze dello stadio, ma anche ai consumi dei quartieri vicini.

Ed eccoci alla novità di maggiore impatto. Il progetto somiglierà, per ragioni ambientali, non più allo stadio in costruzione del Liverpool, bensì a quello dell’Allianz Arena di Monaco o del Nou Camp di Barcellona: una costruzione a cono o a vulcano, fate voi, da inserire senza traumi architettonici nel Parco delle Cascine. L’architetto Boeri ha disegnato dei bozzetti che potrebbero fare da premessa al bando di gara. Attorno 10-12 campi di calcio, in dotazione al settore giovanile oltre che alla prima squadra.

E ancora. Per aumentare i ricavi da stadio, che in Italia non superano i 30 milioni e in Premiership valgono oltre 130 milioni, l’Inter si dedicherà all’attività d’intrattenimento con la costituzione di una società che promuoverà l’organizzazione di spettacoli musicali, in particolare concerti. «La tecnologia del nuovo stadio sarà tale che nel giro di 24 ore potrà ospitare una partita di Champions League e un concerto di Renato Zero», ci è stato riferito. Quanto serve per permettere alla società nerazzurra di incassare cifre rilevanti e garantire alla sua grande famiglia (dai dirigenti ai tifosi) la sicurezza di restare nel grande giro senza interventi particolari da parte degli azionisti. Un’iniziativa strategica, non solo tattica.

 


 

La seconda questione riguarda l'interramento della Cassanese a Pioltello, tra il Comitero e la San Francesco, a spese NON CERTO DEL COMUNE, che non ha avuto bisogno di svendere parti del suo territorio per realizzare l'opera. 

E sul punto mi richiamo a quanto da me scritto nel post pubblicato su questo blog il 9 giugno 2008, intitolato "Cosa succede davvero oltre i confini di segrate?", che chi ha voglia può andare a rileggere. 

Riporto poi, qui di seguito, la mail dell'amico Scaparrotti, che oltre alla segnalazione, contiene alcune sue osservazioni meritevoli di una riflessione collettiva.

"Buon giorno a tutti.
Vi mando questa notizia su Pioltello
 
Qualche giorno fa, Formigoni ha annunciato che i cantieri della Bre.Be.Mi. partiranno entro luglio.
Nei lavori previsti dalla Bre.Be.Mi. c'è anche l'interramento della Cassanese a Pioltello, tra il cimitero e la San Francesco.

Per Pioltello è un cambiamento importante perché sparirà l' ostacolo Cassanese, che attualmente divide la città in due tronconi.
L'interramento della Cassanese è un obiettivo perseguito da più di dieci anni. che per la prima volta è previsto in una opera finanziata e che apre i cantieri entro l'anno.
E' disponibile anche una simulazione grafica che mostra Pioltello con la Cassanese interrata, secondo il progetto Bre.Be.Mi. che vi allego.
E noi di Segrate che il problema della Cassanese ce l'abbiamo da molto più tempo ed in misura molto ma molto più sentito come siamo messi ? Io personalmente non ne ho sentito mai parlare. Come stanno esattamente le cose  per Segrate? Se c'è qualcuno che sa qualcosa me la può far pervenire? Grazie
 
V.Scaparrotti"
cassaneseinterrata

 

 


mercoledì, 17 dicembre 2008

La partita a poker del Sindaco di Segrate

Pubblico qui di seguito una analisi -che parte da lontano- della situazione politica Segratese fatta da Costantino Mongili, iscritto al PD di Segrate, con l'invito, come sempre, ad aprire la discussione ed il confronto.


 

 

La partita a poker del Sindaco di Segrate.
 
            Al tavolo delle precedenti elezioni, l'attuale Sindaco di Segrate si è presentato forte di un mazzo di carte vincenti: assessorato ai Lavori pubblici, attraverso il quale negli anni della passata amministrazione aveva realizzato alcune opere che avevano dato decoro alla città; nessuna macchia ad offuscarne l'immagine.
 
            Con queste credenziali aveva poi posto la sua candidatura a Sindaco, illustrando un progetto per la Città, nel suo insieme qualificante tanto da convincere la cittadinanza a dargli il consenso necessario per realizzarlo.
            Con queste carte ha vinto la prima mano e con lui la sua coalizione di Destra.
 
            La coalizione di Sinistra, più modestamente, proponeva un programma volto a risolvere i problemi strutturali della Città: salvaguardia del Verde Pubblico, traffico e rete viaria, inquinamento fonico e veicolare, riduzione degli insediamenti residenziali e industriali, piste ciclabili di collegamento con la città di Milano; ma in primis, un Piano Regolatore Generale o di Governo del territorio, che dir si voglia.
 
            Questo programma, all'apparenza minimale, non ha riscosso la approvazione dell'elettorato ed è stato bocciato e con esso la coalizione di sinistra, che ha così perso la prima mano del gioco.
 
            La Sinistra, a quel punto, come è doveroso in ogni democrazia, in cui la volontà degli elettori deve avere la preminenza e prevalere sugli interessi di parte o di partito, si è ripromessa di dare una mano perchè il Sindaco, con gli opportuni correttivi, potesse realizzare il meglio del suo programma, come voluto dalla cittadinanza (ove se ne fosse riscontrata la validità); oppure fosse costretto a scoprire e “far vedere le carte”, e mostrare, aldilà delle promesse, le sue vere intenzioni.
 
            Così la partita a poker proseguiva, ma si rendeva necessario conoscere nel dettaglio e nei suoi contenuti il grande progetto strategico del Sindaco, “ vedere le carte”
 
            Il Sindaco, in campagna elettorale, si era impegnato a consultare a mezzo di referendum la cittadinanza sui contenuti del suo programma; ma poi non solo opponeva che la consultazione non era possibile per la mancanza di un regolamento referendario, ma di fatto non era disponibile a mostrare il progetto ed i suoi specifici contenuti.
            In questa seconda mano, il Sindaco perdeva la fiducia della sua maggioranza, che si spaccava, ma il piatto si chiudeva senza vinti né vincitori, in attesa di nuovi eventi.
 
            A quel punto, interveniva il fatto nuovo.
            Il Partito Democratico, che fino a quel momento aveva assicurato il sostegno al Sindaco in funzione della miglior realizzazione del bene comune, poneva fine agli indugi e, attraverso la sua portavoce, rendeva pubblica la sua posizione, dichiarando chiaramente e con forza che nessun sostegno poteva garantire al Sindaco sui suoi progetti, se non li avesse resi pubblici e sottoposti alla approvazione della cittadinanza, chiedendo inoltre il blocco di ogni iniziativa in itinere, fino a quando ciò non fosse avvenuto.
 
            E' stato così che il Sindaco, costretto a mostrare le carte, ha perso la sua partita.
            Il suo progetto, reso noto nelle linee generali, non piace a nessuno, né alla maggioranza, né alla opposizione ed ancor meno alla cittadinanza.
 
            Ma la vera partita, e sarà stata una partita a scacchi, si giocherà e chiuderà alle prossime elezioni, quando l'elettorato, quale giudice inappellabile, certificherà chi fra i due contendenti avrà dato scacco matto all'altro e forse si dimostrerà che il Sindaco alle elezioni precedenti aveva vinto la prima mano perchè aveva bluffato tenendo coperte le carte.       
           
                                                                                              Costantino Mongili